Ennesima rissa a Modena, questa volta al luna park. Uno “spettacolo” in quotidiana replica ovunque, da anni, in cui protagonisti degli scontri tra gang sono le solite squadre iuniores di stranieri rivali tra loro.
Siamo di fronte – incalzano Piergiulio Giacobazzi, capogruppo Fi in comune e Antonio Platis, capogruppo Fi in provincia – ad un nuovo e gravissimo episodio di violenza tra minori stranieri. Una domanda sorge spontanea: ma tra costoro, quanti sono i ragazzini ospitati nei centri di accoglienza pubblici, a spese della collettività, e da chi sono seguiti?
Crediamo sia necessaria una operazione verita’ su questa situazione autenticamente esplosiva. In Italia, chi viene accolto, dovrebbe essere seguito in un percorso di crescita, formazione e non di violenza o sfruttamento. Non possiamo tollerare ne vuoti ne carenze nelle strutture che gestiscono i minori, pena il rischio di trasformarle in utili basi logistiche funzionali al crimine e all’illecito: si mangia, si dorme, si delinque.
Questa serie di violente risse, culminate con l’omicidio del ragazzino ospitato dalla Fondazione San Filippo Neri, sono un segnalare allarmante e instillano il dubbio che sia in corso una vera e propria guerra per contendersi le piazze del crimine e dello spaccio. Così non si può più andare avanti. L’esperimento dell’integrazione comunque e ad ogni costo voluto dalle sinistre è, in maniera certificata, miseramente fallito con un “bilancio in rosso” in termini di sicurezza. Non in rosso sono invece i bilanci di coloro che incassano cento euro al giorno per ogni minore. Facciamo qualche conto? Forse qualcuno aprirebbe gli occhi e comprenderebbe perché ci siamo ridotti così, ficcandoci in un pasticcio senza precedenti dal quale faremo comunque fatica ad uscirne.
Antonio Platis
Capogruppo Fi in provincia
Piegiulio Guacobazzi
Capogruppo Fi in comune













