“Il capoluogo di Regione – spiegano Piergiulio Giacobazzi, capogruppo FI in Comune a Modena, e Antonio Platis, capogruppo FI in provincia – certifica l’impossibilità di effettuare così la raccolta rifiuti ‘porta a porta’ in centro storico e annuncia il ritorno al tanto bistrattato cassonetto.”

        Da sin. verso destra: Platis – Giacobazzi

È questa la decisione presa dalla giunta di Bologna, rossa come quella di Modena e con lo stesso gestore, Hera.

Alla luce di questa scelta è evidente che sarebbe necessario un cambio di rotta anche qui. Il sindaco Giancarlo Muzzarelli – incalzano Giacobazzi e Platis –prenda atto che è rimasto solo e che neppure Bologna seguirà Hera nel suo porta a porta.

“Siamo stati i primi – precisa Piergiulio Giacobazzi, capogruppo FI in Comune a Modena – a chiedere di fermare la partenza il 27 febbraio della raccolta porta a porta in centro e Muzzarelli ha tirato dritto. Nonostante i disagi e le assurdità di questo sistema erano evidenti già in tutti i quartieri periferici.”

“Evidentemente – incalza Antonio Platis, capogruppo FI in provincia – nel PD c’è un corto circuito e viene scartata la modalità di raccolta rifiuti di Hera. La stessa società a cui il PD vorrebbe cedere il controllo di Aimag. La piccola multiutility della bassa – ricordo – ha lavorato all’opposto. Il sistema ‘porta a porta’ è stato introdotto con gradualità e con modalità nettamente più efficaci, portando la raccolta differenziata tra l’85% e il 95% senza situazioni degrado eclatanti come quelle di Modena. Numeri che nei territori gestiti da Hera non si vedono.”

Piergiulio Giacobazzi, capogruppo in Comune a Modena

Antonio Platis, capogruppo FI in provincia