Quanto sarà diverso il nuovo Modena e soprattutto come cambierà il reparto offensivo nella stagione che si spera possa essere differente dalle altre.? Tanti i cambiamenti che l’estate a tinte gialloblù potrebbe riservare. Partendo da coloro che certamente nella prossima annata non ci saranno più: il trittico composto da Gliozzi-Defrel-Strizzolo ha salutato, perchè il contratto in scadenza lo scorso 30 giugno non è stato rinnovato. E poi c’è la questione relativa ai prestiti. Secchi sia quello di De Luca che d’Ambrosino: il primo non ha convinto e tornerà alla Cremonese, mentre per il secondo Nereo Bonato potrebbe reimbastire la trattativa con il Napoli per provare a strappare un altro anno di prestito. Non semplice, però, perchè la concorrenza per Ambrosino è tanta e pure agguerrita. In rosa, quindi, oltre ai colpi che sono già stati definiti di Montevago, Bacchin e Manquant, resta il solo Pedro Mendes, che con i due milioni di euro versati nelle casse del Modena resta ad oggi l’investimento più oneroso del club canarino. Non bene però ha fatto il portoghese: soltanto 9 reti in 58 presenze complessive, decisamente troppo rispetto sia al costo che a quelle che erano le aspettative iniziali. La domanda è pertinente: farà parte del gruppo allenato da Daniele Galloppa oppure saluterà la ciurma? Possibile che sia aggregato al ritiro di Mezzana, ma se dovesse esserci un’occasione di mercato il Modena la potrebbe cogliere al balzo per destinare i soldi incassati su un altro attaccante centrale. E potrebbe riprendere la via di Modena Niklas Pyyhtia, tornato a Bologna per fine prestito a fine giugno e che sembrava inizialmente diretto verso Avellino.