
Le aggressioni con coltello, che vedono “protagonisti” ragazzi stranieri, sembrano essere all’ordine del giorno a Modena. È ormai da lungo tempo che chiedo che si proceda con perquisizioni mirate, atte a rinvenire armi e soprattutto coltelli, di cui spacciatori e balordi sono quasi sempre muniti. E per farlo occorre potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine e predisporre presidi fissi contro l’immigrazione clandestina. Ormai i nostri centri urbani sono letteralmente preda del degrado, tra risse, accoltellamenti, spaccio, rapine: dei veri bollettini di guerra, sempre uguali e in continua replica. Ed è evidente che il fallimento sta in politiche immigrazioniste buoniste, fatte di una accoglienza a tutti i costi che non può produrre integrazione. Come Forza Italia da sempre ribadiamo che serve un progetto serio, organico, di rimpatri sistematici unitamente ad accordi bilaterali con i Paesi di origine. Ma adesso esiste una necessità urgente, che è quella della ricerca a tappeto di armi, attraverso perquisizioni personali e controllo di documenti. Il Ministro degli Interni si svegli, perché sulla sicurezza nelle nostre città non si può più temporeggiare.
Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per FI













