Mercoledì 8 maggio 2024 alle ore 15, presso Confindustria Emilia Area Centro, Auditorium Sede Modena, Via Bellinzona, 27/a, si terrà il convegno “Basta la salute? Come prevenire, curare e raggiungere il benessere” promosso da Fondazione ANT Italia Onlus Delegazione di Modena.
Diversi saranno gli argomenti trattati: in primis, la prevenzione oncologica, perché il primo progetto ANT per la prevenzione, riguardante la diagnosi precoce dei melanomi, è nato proprio a Modena nel 2004 con visite dermatologiche gratuite rivolte alla cittadinanza. Il progetto è stato poi esteso nel 2009 nelle scuole di Modena e provincia, oltre che nelle aziende del territorio. Sono sempre più numerosi, infatti, gli imprenditori sensibili ed attenti alla salute dei propri dipendenti per i quali investono risorse economiche nella consapevolezza che un comportamento virtuoso sia un vantaggio anche etico e sociale.
Tra i relatori, il dr. Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, che affronterà le problematiche del sistema sanitario nazionale; la Dr.ssa Rachele Battista, il Prof. Giovanni Tazzioli e la dr.ssa Elisabetta Razzaboni tratteranno gli aspetti scientifici delle recenti tecniche di diagnosi precoce, oggi sempre meno invasive e che tengono conto anche dei risvolti psicologici dei pazienti. La Prof.ssa Mirella Guicciardi e la Dr.ssa Vania Franceschelli si occuperanno di problemi giuridico finanziari, e della tutela dei diritti del malato oncologico anche alla luce della recente emanazione della legge n. 193/2023 sul diritto all’oblio oncologico.
Gli ambiti di cui si occupa la legge sono diversi, dal settore commerciale a quello familiare e lavorativo. Nello specifico, nel convegno si cercherà di approfondire i temi legati alla tutela dei diritti dei lavoratori. Verranno inoltre affrontati gli aspetti patrimoniali collegati a tali problematiche ed in particolare le criticità della situazione economica in cui si trovano oggi molte famiglie e la conseguente impossibilità di tante persone di potersi curare in modo corretto.
Porteranno, infine, la loro esperienza, rappresentanti di istituti scolastici e di aziende con i quali ANT ha instaurato rapporti di collaborazione; modera il convegno Debora Rosciani, giornalista di Radio24.
Per partecipare al convegno basta procedere all’iscrizione (gratuita fino a esaurimento posti) all’indirizzo email delegazione.modena@ant.it per informazioni al numero di telefono 059 238181.
FONDAZIONE ANT ITALIA ONLUS
Presidente Raffaella Pannuti
Fondazione ANT Italia ONLUS è un ospedale senza muri che ogni giorno cura gratuitamente a domicilio 3.000 malati di tumore in 29 province in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Con il suo fondatore, l’oncologo Franco Pannuti, ANT è stata tra i pionieri dell’assistenza sanitaria domiciliare in Italia e anche in questi anni di emergenza sanitaria è sempre stata in prima fila, non in corsia ma nelle case delle persone. Riuscire ad assistere le persone i pazienti a casa significa non solo personalizzare l’intervento sul singolo paziente garantendo continuità assistenziale, ma anche sostenere i caregiver, migliorando la qualità di vita di tutto il nucleo familiare dal punto di vista psico-fisico e nella dimensione affettiva e relazionale. Il tutto con un notevole abbassamento dei costi sanitari a carico della collettività.
ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).
Dall’inizio delle attività, ANT ha assistito a domicilio oltre 155.000 persone. Sono complessivamente 490 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori sociosanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi, necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 la Fondazione ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute per definire, sostenere e realizzare un programma di interventi atti al conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.
ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce dei tumori della cute, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche, mammarie, del cavo orale e del testicolo. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente più di 264.000 pazienti in 88 province italiane (19.276 nel solo 2023). Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sui due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione di proprietà della Fondazione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica all’avanguardia, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone meno servite.
ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini, al contributo del 5×1000 e a lasciti e donazioni. Il 19% di quanto raccoglie deriva da convenzioni con il SSN. Una prima analisi SROI (Social Return on Investment), realizzata nel 2016 da Human Foundation sull’assistenza ANT, ha evidenziato il valore sociale del modello portato avanti dalla Fondazione per quattro gruppi di stakeholder: assistiti, caregiver, volontari e staff. L’analisi ha evidenziato un ratio SROI di 1,90: per ogni euro investito nelle attività di Fondazione ANT, il valore prodotto è quasi doppio.
L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento, metodologia che consente di mostrare il percorso che conduce dai bisogni degli stakeholder agli effetti attraverso le attività, fino all’impatto per la società. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation grazie al co-finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi e per gli effetti dell’art.72 del D.lgs. n. 117/2017 – Avviso 1/2018), si è posta l’obiettivo di misurare il valore economico prodotto dal potenziamento delle attività di Fondazione ANT, realizzando un’analisi Costi-Benefici.
A livello economico lo studio rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi): secondo i vari indicatori, infatti, i benefici economici a favore di assistiti, caregiver e SSN sono di oltre 7 mila euro in media per assistito, a fronte di circa 1.500 euro













