Serpeggia un tangibile malcontento tra gli appassionati gialloblu, c’è delusione: non si può parlare di obiettivi diversi ed ambiziosi, ma sperare, quantomeno,  in una classifica tale da prospettare un finale di torneo cadetto tranquillo. La formazione di Mandelli  è a metà classifica con 35 punti, tre lunghezze sopra la zona playout; tutto questo a otto giornate dal  termine. Ipotizzando una quota salvezza di 45/46 punti, significa che i canarini debbano incamerare, da adesso alla fine, 10/11 punti. Il calendario, alla ripresa, dopo la sosta prevede sabato 29 marzo al Braglia, Modena-Catanzaro: gara da non sbagliare per non aumentare le paure legate ad una graduatoria deficitaria. Sabato 5 aprile, canarini a Pisa, poi due gare al Braglia: sabato 12 aprile il tanto atteso Modena-Sassuolo, lunedì 21 (Pasquetta) derby regionale contro il Cesena. Venerdì 25 aprile, trasferta a Bari (35° turno), giovedì primo maggio sfida casalinga alla Reggiana, domenica 4 maggio match esterno contro la Carrarese, venerdì 9 maggio sfida casalinga contro il Brescia. Il tabellone presenta 5 sfide tra le mura amiche e tre trasferte; non è il momento di fare processi, bisogna remare tutti insieme verso acque sicure. C’è un finale di stagione  in cui scrivere senza SE e senza MA, la parola SALVEZZA: ogni altro discorso è da considerarsi superfluo, la società e la squadra hanno gli strumenti per conquistare la permanenza in serie B. Prima la riconferma, da lì le basi per ripartire; bisogna cambiare marcia, il pareggio interno contro il Cosenza e le due sconfitte consecutive in terra campana impongono una svolta nei risultati: la serenità dell’ambiente rimane fondamentale, speriamo la sosta possa portare il sole nel mondo gialloblu