“Sassuolo non ha bisogno del Trasporto Pubblico Locale perché è una città piccola, i bus sono quasi
sempre vuoti e le persone preferiscono andare a piedi”. Sono queste le parole pronunciate dal
consigliere Menani (Lega)
in Consiglio comunale durante il dibattito sul caso aMo, che respingiamo
con decisione.
È una visione miope della nostra città. Sassuolo non è fatta soltanto di distanze chilometriche, ma
delle persone che ogni giorno devono potersi muovere: studenti, lavoratori pendolari, anziani,
persone con mobilità ridotta, famiglie e giovani. Per molti cittadini il trasporto pubblico non è un
servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per raggiungere scuole, luoghi di lavoro, presidi
sanitari e spazi di socialità.
Dire che tutto sia raggiungibile a piedi significa ignorare le esigenze reali di una città viva,
produttiva e complessa. Significa inoltre rinunciare a una mobilità più sostenibile, meno dipendente
dall’auto privata e più attenta a chi ha maggiori difficoltà negli spostamenti.
Il caso aMo impone rigore, trasparenza e controlli efficaci. Chi ha sottratto denaro pubblico e chi
non ha vigilato adeguatamente deve assumersi le proprie responsabilità, senza sconti né coperture
politiche. La modifica dello statuto di aMo va proprio nella direzione di prevenire il ripetersi di
situazioni simili. Ma da questa vicenda non può discendere il disimpegno verso il trasporto
pubblico. Un’amministrazione all’altezza delle sfide attuali non sminuisce i servizi essenziali: li
rende più efficienti, più vicini ai bisogni dei quartieri e più adeguati al futuro della città.
Sassuolo ha bisogno di collegamenti moderni, ecologici ed efficienti, non di isolamento.
Alberto Bonettini
Capogruppo Movimento 5 Stelle – Sassuolo
Mobilità a Sassuolo, pensieri politici differenti













