Piaccia o no, Simone Missiroli è un pezzo importante all’interno del gruppo nero verde;cosa meravigliosa e forse un tantino sorprendente è che lo stesso si sia ritagliato un posto tra gli undici titolari grazie a prestazioni convincenti. In faccia agli scettici che vedevano di cattivo occhio un suo impiego nella massima serie il n°7 ha fornito giornata dopo giornata performance di valore sotto l’aspetto della consistenza e della solidità;tutto questo ribaltando le previsioni dei critici che gli hanno sempre contestato un’impalpabile fragilità a giocare a certi ritmi. Invece il Missile, coccolato dal mister è riuscito a cambiare i giudizi sul suo conto diventando un titolare inamovibile nello scacchiere del tecnico abruzzese; strana storia la sua. Era il 26 giugno 2012 e in mezzo allo stupore generale rispondendo ad una domanda sul valore del Sassuolo, Difra parlò del recupero di Missiroli come di una scommessa da vincere; parole profetiche guardando alla trionfale galoppata del n°7 in occasione del gol contro il Livorno, rete che coronò con la promozione del club neroverde una stagione di grande rendimento a livello personale. Dopo un campionato, lo scorso, con più ombre che luci Missiroli sembra essersi ritrovato; a proposito il diretto interessato, dice:”Finalmente ho trovato i miei spazi e sono più sereno, riesco a giocare con disinvoltura sia in allenamento che nel corso delle partite; il calcio è fatto di momenti e adesso gioco di più, sono convinto nel dimostrare di meritarmi il posto”. Venendo al lunch match di domenica Missiroli precisa:”Partita difficile, il Torino è una formazione compatta e pericolosa; dovremo fare molta attenzione perché anche senza Cerci ed Immobile i granata possono fare male”. Un Sassuolo che torna al “Delle Alpi” contro gli uomini di Ventura a quasi 15 mesi dall’esordio assoluto in serie A datato 25 agosto 2013, su questo il n°7 chiarisce:”Siamo maturati molto, abbiamo maggiore consapevolezza nei nostri mezzi anche se le insidie saranno diverse: giocheremo all’ora di pranzo e quindi un occhio particolare all’alimentazione e poi torniamo in campo dopo la sosta; una pausa preziosa per recuperare energie fisiche e nervose anche se prima dello stop avevamo raccolto cinque risultati utili consecutivi –conclude- dovremo mantenere alta la guardia perché basta poco per precipitare in classifica e soprattutto il traguardo della salvezza è ancora distantemissiroli