Nella partita contro l’Udinese ha raggiunto la 100° presenza in maglia nero verde il centrocampista reggino Simone Missiroli e prima della gara la società ha voluto festeggiare questo traguardo consegnando al n°7 una targa ricordo. Prima di elogiare il Missile per quanto finora conquistato con la casacca del club di Piazza Risorgimento, tutti ricordano il gol promozione siglato contro il Livorno il 18 maggio 2013 che proiettò la più piccola realtà cittadina del dopoguerra nel massimo torneo calcistico nazionale, va ricordato che la cura Di Francesco ha ridato smalto al giocatore. Arrivato alla corte di Squinzi il 3 gennaio 2012, faticò e non poco a ritagliarsi il suo spazio nell’undici emiliano:giocò molto ma incise poco, 22 presenze stagionali nella serie cadetta 2011/12, play off compresi, condite da 3 gol. Poco per un giocatore della sua caratura e della sua intelligenza tattica, armi di cui dispone indubbiamente Missiroli; pregi e virtù che il giorno della presentazione ufficiale del tecnico abruzzese a Sassuolo nell’estate 2012 lo stesso Difra non esitò a definire di fondamentale importanza per tutta la squadra. Ebbene col tempo il n°7 ha conquistato tutti, non solo ripagando l’allenatore della fiducia in lui riposta ma disputando un campionato di serie B da assoluto protagonista:duttile e prezioso come pochi. il vero capolavoro sull’asse Difra-Missile è avvenuto con il Sassuolo in serie A; vinto a suon di ottime prestazioni da parte del n°7, anche ieri tra i migliori in campo, il convincimento degli scettici assertori di un calcio fisico e poderoso secondo i quali il palcoscenico della serie A non si addice ad un giocatore “fragile “ e quasi “impalpabile”. Ecco la rivoluzione, partita dopo partita Missiroli con grande sagacia dimostra di potere calcare gli stadi di serie A unendo ai colpi da fioretto del suo repertorio la forza fisica ed il temperamento di uno sciabolatore; il gol, del momentaneo 2-1, siglato nello scontro salvezza del 16 marzo 2014 contro il Catania terminato poi 3-1 si rivelerà una stoccata decisiva. Infatti, nello scacchiere di Difra il centrocampista calabrese è diventato una pedina insostituibile:abile nel disegnare traiettorie e nel recuperare palloni; certamente nella testa e nel cuore di Eusebio, conoscitore del pianeta calcio e dei suoi meccanismi, le qualità del centrocampista in esame sono utili al gruppo Sassuolo sempre e comunque. Missione compiuta, caro Missile e spettacolare è constatare che la navicella nero verde in serie A non sia una meteora …missirolisciabolatore