Davide Romani,

referente provinciale della Lega Salvini Premier: “L’operazione ci rende orgogliosi dell’Arma, ma ci dà modo di toccare con mano come il territorio sia lasciato all’illegalità e al degrado dalle amministrazioni di centro sinistra”.
Tutta la nostra gratitudine e la nostra stima incondizionata vanno ai Carabinieri di Modena per la nuova operazione antidroga “Milk and coffee”. Al termine di un’indagine serrata, condotta con grande professionalità per oltre un anno, hanno portato alla luce e debellato una piazza di spaccio nevralgica. Dunque grazie per questo imponente lavoro: grazie per aver restituito un po’ di decoro a una zona martoriata della città, per aver ripulito le strade da un notevole numero di spacciatori (che dopo i provvedimenti cautelari ci auguriamo possano ricevere adeguata punizione al reato) e per aver tolto un canale importante agli assuntori. Analizzando i numeri di questa operazione sono tuttavia doverose alcune riflessioni. 32 nigeriani e tre tunisini, tutti in Italia senza fissa dimora, gli accusati di detenzione e spaccio. È evidente che non ci si possa nascondere dietro a un dito: i clandestini dediti all’illegalità sono in un numero tale da rendere difficile la quotidianità nel nostro territorio, dove la percezione di insicurezza non è per nulla una percezione. Leggiamo le cronache di questi giorni: sono fatti, episodi realmente accaduti sulla pelle dei modenesi, mentre si smontano i decreti sicurezza e si dà il via libera all’immigrazione clandestina. 400 acquirenti e oltre 18.000 episodi di spaccio nelle zone del complesso residenziale Errenord, tra viale Gramsci, il parco XXII Aprile, via Canaletto sud, via del Mercato e via Finzi testimoniano di come il governo della città sia distante dalla realtà. La miopia di questa amministrazione nel campo della sicurezza ha consentito la formazione di sacche di degrado e di criminalità e una diffusa insicurezza che pesa come un macigno sulla nostra comunità e sulla vita dei nostri cittadini.













