“A seguito della crisi aziendale della cooperativa Coopsette è necessario sospendere la concessione di Autocs e Arc, società di progetto rispettivamente per la Bretella di Campogalliano Sassuolo e della Autostrada Regionale Cispadana”. E’ la richiesta rivolta al Governo dai deputati emiliani Michele Dell’Orco, capogruppo M5S in Commissione Trasporti e Vittorio Ferraresi, capogruppo in Commissione Giustizia, che oggi hanno presentato a riguardo un’interrogazione. Coopsette – dichiarano i deputati- attualmente in bilico tra liquidazione e fallimento, è infatti un importante socio promotore delle due concessionarie e la sua crisi pone preoccupanti interrogativi che vanno risolti prima che possano esserci conseguenze pesanti”.
“Oltre infatti alla questione dei lavoratori, di cui si sta occupando la Regione e per cui ci auguriamo si trovi presto una soluzione, rimane innanzitutto da capire se ci siano i termini per un annullamento della concessione. Coopsette –spiega Dell’Orco- detiene infatti circa oltre il 19% di Arc e oltre il 15% di Autocs ma, a prescindere dalle quote, si tratta di una socio importante nelle società di progetto che ha concorso ha formare i requisiti di qualificazione ovvero uno di quei soggetti che giustamente, per legge, una volta ottenuta la concessione pubblica, devono rimanere all’interno della società fino al collaudo dell’opera”.
“Inoltre –aggiunge il capogruppo Trasporti- vogliamo capire quali potrebbero essere le ricadute sugli impegni che la società aveva preso all’interno delle concessionarie, vorremmo capire se si sta profilando l’ipotesi di un subentro ed eventualmente capire a chi si sta pensando. Riteniamo che, almeno fino a quando non sarà fatta chiarezza, sia doveroso sospendere le concessioni. In definitiva –conclude Dell’Orco- vogliamo semplicemente garanzie dal Governo e accertarci che la crisi di Coopsette non significherà, fra qualche tempo, dover stanziare ulteriori fondi pubblici per queste nuove inutili autostrade che richiedono già ingenti risorse pubbliche e che in molti continuiamo a consideriamo dal forte impatto ambientale e poco utili a livello trasportistico”.














