“Caselli è troppo impegnato a fare polemica sui social, siamo curiosi di sapere quali sono le iniziative che il suo partito mette in campo ogni giorno per affrontare queste questioni – quando vorrà abbandonare il teatrino della politica e occuparsi delle soluzioni dei problemi sa dove trovarci”. Parole dirette quelle dell’enfant prodige della sinistra locale, Matteo Mesini, segretario municipale del Partito democratico all’indirizzo dell’ex sindaco Luca Caselli. Dopo essersi rivolto senza nessun timore reverenziale e con l’arroganza di un amministratore navigato Mesini parla di politica pulita e affronta la questione in modo così superficiale, bonario e limitato da lambire un vittimismo che appartiene al mondo dei cartoni animati. “La politica pulita è quella che si finanzia in modo trasparente. Dopo aver tagliato il finanziamento pubblico ai partiti, eliminato il vitalizio e le indennità dei consiglieri regionali riducendo la spesa di 7.5 milioni, ora facciamo le cene di autofinanziamento mica le cene di gala, non è una novità” ,continua Mesini ; nessuno ha mai detto allo sbarbatello di usare un linguaggio appropriato e di non addentrarsi in discorsi da statista o quanto meno da politico di lungo corso. A proposito del casus belli, ossia in relazione alla visita del governatore della Regione,Stefano Bonaccini, che sarà presente giovedì prossimo alla cena di autofinanziamento del partito il neo segretario cittadino Pd, puntualizza:” “Ospitare il presidente della regione è un onore e l’occasione sarà utile per parlargli dei problemi di Sassuolo, per chiedere alla Regione un sostegno attivo per affrontarli”. Qualcuno ha spiegato la differenza tra affrontare questioni istituzionali nelle opportune sedi e il parlare davanti ad una tavola imbandita? Consigliamo di evitare questi atteggiamenti da primadonna: Sassuolo merita di più di questo spirito puerile o peggio ancora di affidare il suo destino tra sorsi di lambrusco ed assaggi di tigelle …














