La sicurezza in città è tornata ad essere argomento di grande attualità a causa dei diversi episodi di micro-criminalità accaduti negli ultimi giorni a Sassuolo. “In tempi non sospetti avevo presagito delle difficoltà a livello municipale –esclama l’ex assessore alla Sicurezza, Francesco Menani- sul fronte della vigilanza; negli anni di gestione cittadina della giunta Caselli ho dedicato particolari attenzioni al problema, mi sembra che per diversi motivi il governo comunale abbia una visione distorta di quella che giorno dopo giorno sta assumendo i contorni di una questione sempre più preoccupante. La spaccata serale presso il negozio “Bettelli”, i diversi scippi avvenuti ieri nel mercato cittadino, i ripetuti furti ai danni di residenze private puntano il dito contro una politica per regolare la criminalità che a Sassuolo risulta alquanto provvisoria – continua Menani, che precisa- è tornata tra la gente la paura legata all’insicurezza e all’impossibilità di vivere in piena libertà certi spazi, penso che assisteremo a mesi molto caldi sul tema sicurezza”. A proposito delle misure da adottare per arginare questa escalation di micro-criminalità, chiarisce:”Non esistono ricette magiche, ma solo un lavoro fatto di azioni di prevenzione e monitoraggio del territorio; pare assente la presenza di un dialogo tra i settori municipali competenti e le forze di sorveglianza – conclude- il sindaco, visto che ha preso in mano la delega alla Sicurezza, dovrebbe uscire allo scoperto per infondere tranquillità e rassicurare la cittadinanza: visto lo scarso interesse del primo cittadino in merito alle azioni di controllo e perlustrazione di Sassuolo mi chiedo ironicamente se Pistoni si sia murato nel Palazzo, dal quale non esce mai, per evitare di essere sfrattato? micro-criminalità