“Prossimamente mi aspetto cartelli con le scritte in arabo”. A parlare è Gian Francesco Menani, segretario cittadino Lega Nord, che prosegue:”L’idea di sostituire i cartelli recanti la scritta Sasol con nuove insegne nasce da battaglie ideologiche lontane dall’amore per le tradizioni e le origini della nostra terra: se per aprirmi al nuovo devo cancellare il passato allora basta con questa finta innovazione”. L’ex vicesindaco, precisa:”Si piange miseria ma per un capriccio si è disposti a spendere 70 mila euro per l’introduzione di una nuova segnaletica, quando quel denaro poteva essere speso diversamente: questioni di facciata oltre che estetiche -puntualizza- ma la difesa del dialetto, sintomo di una certa territorialità è un fatto culturale che va oltre le idee del partito che rappresento, il sentirsi legato a certe radici locali non è né di destra né di sinistra”. Sarcasticamente, aggiunge:”In teoria dovrebbe essere così, ma guardando alla collocazione dei cartelli sorge un dubbio: tabelle posizionate a sinistra, stiamo parlando di deformazione professionale?Menani ,conclude:” Da tutto questo emerge l’immagine di un Comune che invece di pensare a cose pratiche e funzionali dà vita a decisioni un pochino sopra le righe: le priorità rimangono altre ma continuo a fare a modo mio sempre e comunque…”cartelliiiiiiii sassuolo