Disordini a Braida anche di giorno: tafferugli questa mattina nella zona di Mezzavia allorché si sono affrontati due gruppi che si contendono il parcheggio del vicino supermercato. A onore del vero la rissa è avvenuta tra i due “capi”delle due diverse “bande”per il controllo del territorio; nulla a che vedere con quanto avveniva in questa fascia di territorio cittadino quando imperversava nel rione un fiorente traffico di stupefacenti. Al momento la posta in palio riguarda le piccole mance che i cittadini sono disposti ad offrire in cambio di un aiuto nel caricare la spesa o nel rimettere al suo posto il carrello: nessun allarmismo comunque sono piccoli segnali che uniti alle spaccate notturne ai danni di attività commerciali nel rione generano qualche preoccupazione. “La situazione legata alla sicurezza sta precipitando, meglio intervenire per stroncare tempestivamente fenomeni purtroppo crescenti di micro-criminalità: noto un certo lassismo e scarse attenzioni da parte dell’Amministrazione, questione di sensibilità rispetto a questo problema e di una responsabilità a dir poco carenti”. Queste le parole dell’ex assessore alla Sicurezza, Gian Francesco Menani, che puntualizza:” Rispetto ad anni fa le cose sono migliorate, ma tutto questo non deve fare dimenticare le questioni legate ad un’immigrazione selvaggia a Braida: un passato che mette ancora paura; stiamo assistendo alla conquista di Sassuolo, un’invasione fastidiosa di disperati, veri e propri pendolari molesti che provengono da Reggio Emilia: ciò è la riprova che questo sta tornando ad essere terreno di nessuno dove imporre le proprie leggi -continua – vendere alcune libertà dei sassolesi e la vivibilità della città in nome di una logica elettorale, non lo posso accettare; si dirà meglio ora che prima, ma su quel prima convergono le mie critiche: prima della gestione Caselli, Braida era un concentrato di traffici illeciti poi c’è stata la cura ma ora bisogna alzare la guardia perché le avvisaglie promettono burrasca… -conclude- in tema di sicurezza meglio non azzardare o improvvisare: l’incubo che per anni ha terrorizzato il quartiere potrebbe tornare con altre modalità: tempi diversi e realtà differenti ma il dannoso buonismo è quello di sempre













