bugie“Pistoni disse che i cartelli recanti la scritta “Sasol” non sarebbero stati rimossi in quanto simbolo di tradizione locale e anzi aveva sottolineato l’importanza di andare oltre certe divisioni ideologiche: tutto tremendamente falso, i fatti raccontano una verità diversa”. Gian Francesco Menani, segretario cittadino Lega Nord ed ex vicesindaco non ci sta all’ennesima prova di forza della Giunta Sassolese che ha cominciato le operazioni per la sostituzione dei cartelli stradali che delimitano il perimetro della città. “Un’altra bugia difficile da sopportare -precisa il rappresentante del Caroccio- come politico la scelta dispiace perché indice di un indirizzo gestionale che avvicina Sassuolo ad un porto franco, da cittadino accettare l’ennesima menzogna è ricevere un altro schiaffo sulla strada della credibilità. Fare certe esternazioni,( ndr il sindaco dichiarò quanto sopra nel giugno 2014) -aggiunge- presuppone una certa sostenibilità dal punto di vista amministrativo ma prima ancora morale, invece si continua a fare come se nulla fosse con la massima autorità: assoluto controllo e piena imposizione”. Questa è la condivisione e la partecipazione?”. L’uomo a capo della segreteria municipale Lega Nord, tuona :”Se non è opportunismo elettorale questo, come lo vogliamo chiamare. Il primo cittadino era abituato ad una leadership incontrastata a Fiorano, qui a Sassuolo le cose stanno diversamente: c’è un’opposizione che in passato fu maggioranza, quindi è ora di raccontare le cose con trasparenza perché frasi di comodo e di circostanza non soddisfano la minoranza consiliare ma soprattutto non si possono continuare a tradire i sassolesi con racconti fantasiosi che riguardano diverse vicende sassolesi: questione SGP, riapertura Carani, inchiesta Intoccabili, il discorso videosorveglianza -conclude- si piange miseria per lo stato delle casse comunali ma per rompere col passato, che è origine, tradizione e va oltre la volontà Lega Nord, si ricorre a risorse economiche mettendo in programma spese , previsti costi di 60 mila euro,che sorprendono: la nuova cartellonistica turistica era proprio necessaria? Si vede che la carica dei 100 mila turisti Expo ha dato alla testa!”