
“Tutto come sempre, anzi no, la situazione sta precipitando”. Così Gian Francesco Menani , ex assessore municipale, a proposito dell’ennesimo episodio di micro-criminalità accaduto in città, lo stesso infastidito chiarisce:”Quanto sta succedendo è il risultato di un lassismo e di un permissivismo a livello amministrativo che sta riportando Sassuolo a prima della gestione Caselli -aggiunge- ci sono zone della città fuori controllo, angoli cittadini in cui si è persa la libertà di vivere serenamente la città”. In tutto questo, il segretario comunale Lega Nord precisa un aspetto:”Sassuolo è tornata ad essere rifugio prediletto per furfanti, non è una questione di razzismo perchè chi viene a Sassuolo per lavorare e rispetta la cultura e la comunità sassolese giustamente deve ricevere accoglienza e ospitalità – puntualizza – il problema è che Sassuolo sia tornata ad essere meta per delinquere: sono cambiati i tempi e con essi le modalità del traffico di sostanze stupefacenti, ma non è cambiato quell’impulso a delinquere mosso dalla voglia di sopravvivenza – sottolinea – questo paese non merita certo di essere controllato da sbandati che mettono a repentaglio la sicurezza della città”. L’ex vice-sindaco punta il dito su una politica territoriale blanda, all’insegna del buonismo:”Certamente siamo di fronte ad un fenomeno migratorio di grande impatto, ma per quelle che sono le competenze a livello comunale si può e si deve fare di più in termini di attenzione e prevenzione contro la delinquenza”.Venendo ad alcune responsabilità di sindaco e giunta, il nostro interlocutore ribadisce:”Nessuno chiede una città blindata, ma una Sassuolo vivibile in cui un cittadino sa di poter contare sempre e comunque su elevati standard di sicurezza -prosegue – in tema di sicurezza nulla può lasciarsi al caso invece l’organico della Polizia Municipale è stato ridotto, soppresso l’ufficio di Polizia Giudiziaria, eliminate le tre unità cinofile un tempo presenti e altri servizi a tutela e monitoraggio del territorio sono stati drasticamente ridotti: tutto questo fa sì che la città sia popolata da individui poco raccomandabili – continua – un conto sono le norme relative alla permanenza e al soggiorno in Italia di persone straniere, cosa ben diversa sono le misure che a livello municipale un governo della città può prendere per tutelare i suoi abitanti: non si può continuare con la storia dei pochi poteri per contrastare quella che sta diventando un’emergenza, è venuto il momento di difendere Sassuolo -conclude- è ora di agire concretamente per fermare questa escalation dilagante di micro-criminalità che incute terrore in città”













