
“Quanto accaduto l’altra sera presso il Parco Amico è un segnale preoccupante di una situazione sicurezza che sta progressivamente peggiorando, è ora di attuare politiche serie ed efficaci per arginare una crescente micro- criminalità: Braida ha già pagato un prezzo altissimo a causa di un’immigrazione selvaggia e i fantasmi del passato mettono paura”.Francesco Menani ex vice-sindaco municipale torna alla rissa di lunedì verso le ore 19 sfociata in un accoltellamento ad un braccio, in maniera lieve, di un ragazzo nordafricano precisando:”Nessuno vuole strumentalizzare l’episodio, però non si può nemmeno continuare a minimizzare questi tafferugli dietro cui spesso si nasconde un degrado legato a traffici illeciti e operazioni illegali: è necessario passare dalle parole ai fatti, uno scarso controllo del territorio e il mettere in campo azioni blande per contrastare questa nuova insicurezza fanno riflettere. Senza le giuste attenzioni -chiarisce- la vivibilità del quartiere è destinata a precipitare: ogni forza deve agire secondo competenze e attitudini, per esempio durante la giunta Caselli la questione veniva affrontata diversamente; importante era la sinergia con le altre realtà del territorio, a noi come ente comunale il dovere di facilitare vigilanza ed ordine poi ovviamente entravano in gioco le realtà deputate al presidio del territorio – sottolinea -attraverso addetti di Polizia Municipale o Volontari della Sicurezza si cercava non di reprimere il crimine, per questo venivano convocati tavoli di lavoro con la Prefettura e intese per affinare gli interventi e renderli più incisivi, ma quantomeno c’era la volontà di agire come deterrente nel senso di far intuire di avere in mano la situazione attraverso controllo e presenza”. Per l’ex assessore alla Sicurezza, il nocciolo della questione è presto detto:”La verità è che a Sassuolo si stanno perdendo certe libertà nel vivere la città, esiste ed è innegabile una maggiore insicurezza -conclude – non parliamo del numero dei reati per favore, la cosa è a dir poco virtuale perché la gente non denuncia più: l’unica cosa che non bisogna dimenticare è il passato di Braida, un ricordo che mette i brividi con una parte della città soggetta ad un terribile coprifuoco…













