“Un’ordinanza che è rimasta lettera morta; quanto è accaduto è indice delle carenze gestionali del Comune il quale non è in grado di fare rispettare certi divieti”. Francesco Menani ex vice-sindaco cittadino parla apertamente di chiari segnali di debolezza in riferimento agli atti di vandalismo causati da un gruppo di ragazzini allo scoccare della mezzanotte del nuovo anno: nel cuore di Sassuolo in una zona compresa tra le piazze Garibaldi, Martiri Partigiani e la centralissima via Menotti, danneggiati alcuni portoni d’ingresso alle abitazioni e frantumate diverse vetrate attraverso la deflagrazione di petardi: in questo senso il divieto firmato dal sindaco è stato trasgredito. Il segretario Lega Nord, aggiunge:”Si possono introdurre regolamenti più o meno interessanti, ma la vera differenza è la capacità di fare osservare certe prescrizioni -precisa – altrimenti si rimane ai buoni propositi, ma una città deve essere vissuta in maniera responsabile; tornando al divieto dico come non sia semplice controllare l’osservanza ed il rispetto di quanto ordinato, ma contro queste bande di teppistelli bisogna agire in maniera chiara e decisa facendo leva sul contatto con i genitori cercando di dissuadere i giovani dal compimento di certe azioni illecite e non consentite. Non bisogna dimenticare – puntualizza – che stiamo parlando di ragazzi, quindi rimane necessario trovare una giusta intesa con i genitori di questi baby scalmanati, ma non si possono deturpare beni e strutture a servizio della collettività. Senso civico ed educazione -chiarisce – non bisogna aver paura di usare la mano pesante, questa è la Sassuolo del futuro e bisogna frenare queste intemperanze giovanili cercando di diffondere l’immagine di una legalità diffusa che significa rispetto, salvaguardia ed amore per la città. Una questione complessa e delicata – conclude – perché coinvolge minori, ma resta il fatto che l’Amministrazione sia chiamata ad agire in maniera funzionale nel controllo di certi atteggiamenti e riesca ad integrare quanto svolto in ambito formativo da scuola, famiglia, parrocchia, centri sportivi… “. Come dire “ad ognuno la propria parte”, a proposito la giunta Caselli a suo tempo riuscì a contenere queste espressioni un tantino eccessive di alcuni gruppi di giovani attraverso una linea chiara e decisa: i risultati da un punto di vista disciplinare furono evidenti con relativi benefici per gli spazi pubblici municipali aprendo però il campo alle critiche delle minoranze, ora al governo della città, che accusarono Menani & soci di essere troppo repressivi. Questione di lassismo…













