“La Sassuolo che vorremmo non è certo quella attuale piena di problemi ai quali non vengono fornite risposte chiare e precise per trovare una soluzione: davvero tanti quesiti che lasciano perplessi”. A parlare è il segretario cittadino Lega Nord, Gian Francesco Menani, che prosegue:”Sono fuori dai giochi per quanto concerne la gestione cittadina, ma la città è una polveriera pronta ad esplodere -precisa- non ci sono i problemi legati ai primissimi tempi della giunta Caselli in ordine alla sicurezza ma il numero di immigrati presenti in territorio comunale è spaventoso: una vera e propria emergenza, non sto parlando delle poche decine di profughi o rifugiati per questioni umanitarie, che hanno tutta la mia solidarietà, bensì di coloro che approfittando della situazione finiscono nelle maglie della criminalità. Non c’è più il reato di clandestinità, ma un censimento a titolo puramente informativo lo farei perché attraverso la conoscenza di dati può risultare più agevole gestire il fenomeno di un’ondata di stranieri difficile da controllare a Sassuolo. Quanti sono e soprattutto chi sono, cosa fanno e come si guadagnano da vivere? piazza garibaldiSassuolo deve accogliere ma non può essere continuamente violentata da gente senza scrupoli, è venuto il momento di voltare pagina prima che questo insensato buonismo produca danni in città”. Su un aspetto l’ex vicesindaco puntualizza:”Sassuolo è in vendita, chi governa la città dovrebbe mostrarsi più presente; non voglio assolutamente fare la morale, ma un maggior presidio cittadino da parte degli addetti di Polizia municipale sarebbe opportuno guardando alla vivibilità cittadina” A conclusione del proprio intervento, Menani si pone una domanda:”Era così la Sassuolo che ho lasciato un anno fa? Ai cittadini la sentenza; questa aria di festa, questo perenne spirito carnevalesco mi preoccupano: venivo criticato per i continui scambi d’informazione con i diversi gruppi in divisa-termina- non mi sembra il non scendere in campo si stia rivelando positivo, certe questioni vanno affrontate con decisione senza delegare o rimandare”.