“Confido nell’atteggiamento responsabile e civile dei sassolesi, la cittadinanza deve continuare ad osservare divieti e regolamenti: buon senso e rispetto verso il prossimo sono fondamentali più che mai”. Il primo cittadino di Sassuolo, Gian Francesco Menani, parla a proposito delle nuove aperture che saranno operative sul suolo cittadino a partire da lunedì 4 maggio e a tal proposito lo stesso precisa:”Non ho imposto limitazioni particolari a quanto tratteggiato a livello governativo: tornano ad aprire parchi, giardini, pista ciclabile sul Secchia e i cimiteri – rileva -è un modo per riassaporare la libertà e tornare a vivere e frequentare certi angoli cittadini. Dovranno essere -prosegue – seguite alcune norme per evitare assembramenti e per impedire il propagarsi dell’epidemia: distanziamento sociale e dispositivi di sicurezza, ma anche l’impossibilità di utilizzare le strutture (scivoli, altalene…) dei diversi spazi giochi all’interno delle aree verdi comunali – riferisce -i cimiteri in territorio comunale saranno riaperti secondo il consueto orario

: visto l’utilizzo comune di attrezzi e utensili, si raccomanda l’utilizzo dei guanti al fine di evitare pericolosi contatti”.

Su un altro punto si concentrano le attenzioni di molti: stiamo parlando del tanto chiacchierato regolamento relativo alla multa per chi offre la propria elemosina ai questuanti su suolo municipale. “Sassuolo resta una città ospitale ed accogliente, non confondiamo un provvedimento particolare con la voglia di essere solidali e aperti” – dice il sindaco che chiarisce- ” si vuole colpire non certo chi fa l’offerta ma il vero e proprio racket che si nasconde dietro alla richiesta di denaro: Sassuolo è spesso meta di questi pendolari dell’elemosina che vengono mandati ad operare in città, sono diversi i luoghi municipali che fanno gola alla piccola criminalità organizzata – accattoni arrivano da fuori a bordo di camioncini e poi vengono lasciati liberi di scorrazzare in modo arrogante ed aggressivo -aggiunge- disincentivare l’elemosina attraverso un controllo che vuole evitare comportamenti dannosi alla collettività per non favorire lo stanziamento di persone poco raccomandabili; ricordo, si può dimostrare altruismo e generosità in diversi modi, si mette in guardia la cittadinanza dal porre in essere condotte che possono rappresentare una minaccia per Sassuolo -conclude – disponibili sempre, ma mai complici di un sistema illecito di profitti: Sassuolo sarà perennemente zona rossa allontanando attraverso il DASPO disposto dal questore persone poco gradite.