

Un Carpi bello a tratti vince la sfida interna contro lo Spezia: gara difficile in cui è emerso il grande spirito biancorosso, partita di sacrificio e carattere per Mbakogu e compagni. Rimangono alcune questioni da risolvere, prima fra tutte la difficoltà a centrocampo di vincere i contrasti e recuperare palloni: tutto questo dà vita ad un gioco spesso prevedibile e poco incisivo, non importa giocare a 4 o a 5 intorno alla linea mediana il problema è la mancanza di un uomo capace di pressare e in qualche modo sorreggere il gioco offensivo. Manca il classico 8,5, con un giocatore di questo tipo tutta la manovra biancorossa ne trarrebbe giovamento : il pacchetto arretrato dà ampie garanzie, là davanti c’è un tandem avanzato davvero forte e compatibile. Da una parte la fisicità, la progressione e lo spunto del n° 10, sempre più leader di questo Carpi e dall’altra l’istinto da bomber di Melchiorri; prima l’ingresso di Saric soprattutto e poi di Bittante hanno dato ritmo e fornito più soluzioni al Carpi, di questi cambi azzeccati va dato merito a mister Calabro. Con questo successo il Carpi sale a 32 punti rimanendo a ridosso della zona play off: sabato 3 febbraio (ore 15) la trasferta di Salerno contro i granata locali sperando in qualche innesto, la speranza è che da Napoli possa arrivare Machach













