La Lega Nord presenta una risoluzione per far sì che la Regione si faccia portavoce, presso il Governo e gli organismi competenti, affinché vengano «mantenute le risorse necessarie a gestire il post-sisna» e prorogati i contratti in essere (e se possibile implementata la pianta organica) relativamente al personale assunto per affrontare l’emergenza. E’ questo l’impegno che il Carroccio chiede al presidente della Regione e commissario straordinario, Stefano Bonaccini. Una richiesta che muove i suoi passi alla luce «dalla necessità di mantenere i fondi stanziati, a fronte dei tagli lineari perpetrati dal Governo nei confronti degli enti locali e delle difficoltà in cui versano questi ultimi – sottolineano Marco Pettazzoni, Alan Fabbri e Stefano Bargi, firmatari della risoluzione leghista –. Visti anche i ritardi nel processo di ricostruzione e la volontà più volte palesata dal commissario di concludere la ricostruzione stessa nel più breve tempo possibile.» Anche perché, il personale somministrato ai comuni del cratere, «rappresenta un supporto fondamentale, per il disbrigo delle pratiche tecnico-amministrative. A seguito delle difficoltà economiche dei comuni – avvertono dalla Ln – questi ultimi si appresterebbero a ridurre il personale attualmente impegnato negli atti necessari alla ricostruzione.» Ci sono, poi, i numeri, che dicono chiaramente che la ricostruzione è ferma a circa il 30% delle opere in cantiere e che la conclusione dello stato di emergenza è stata fissata dal Governo al 31 dicembre 2016. Per questo, la richiesta leghista è quella che «la Regione si faccia portavoce presso lo Stato centrale e gli organismi competenti, per richiedere una proroga per il personale necessario alla gestione delle pratiche almeno fino al periodo di durata dello stato di emergenza. La ricostruzione – concludono Pettazzoni, Fabbri e Bargi – è una priorità e non deve uscire dall’agenda regionale.»
Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













