Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti: “L’eliminazione di questi balzelli sono sempre positivi, ma credo che non basterà questa iniziativa per cancellare anni di caos generato dall’assenza di un vero progetto sulla sanità del nostro territorio”

Dal 1° gennaio in Emilia-Romagna verrà abolito il superticket su farmaci, visite ed esami. Si dirà addio anche al ticket base da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli a carico. A non pagare più saranno oltre 2 milioni di cittadini, con un risparmio di 34 milioni per gli emiliano-romagnoli. Questo provvedimento, interamente coperto dal bilancio regionale, per tutti i redditi familiari fino a 100mila euro annui elimina il ticket aggiuntivo fino a 4 euro per ogni confezione di medicine e fino a 10 euro a ricetta per le prestazioni specialistiche. In totale, salgono così a 3,2 milioni le persone esenti.
“Non c’è che dire: è con un tempismo davvero spettacolare quello col quale il Pd, al tramonto di questa sua scellerata Legislatura, lancia il suo spot pre-elettorale” commenta il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti.
“Per carità, l’eliminazione di questi balzelli sono sempre positivi, ma credo che non basterà questa iniziativa per cancellare anni di caos generato dall’assenza di un vero progetto sulla Sanità del nostro territorio. Pensiamo ad esempio alla riorganizzazione della rete ospedaliera, che sta “spezzettando” e rimpastando la Sanità senza avere un’idea ben precisa di dove si vuole arrivare. Se è vero che a subire maggiormente la riorganizzazione ospedaliera sono soprattutto i presidi periferici, è altrettanto vero che anche dalle grosse strutture bolognesi, ci giungono sempre più segnalazioni di criticità che ci fanno suonare un campanello d’allarme. Il dato di fatto è che i territori periferici stanno subendo dei pesanti depotenziamenti mascherati da riorganizzazioni, ed è questo il vero dato che la propaganda “fumo negli occhi” del Partito Democratico non riuscirà mai a sconfessare agli occhi dei cittadini che i “costi” di questa politica politicante la vivono nei fatti, nella quotidianità” conclude il consigliere leghista.













