Fallimento, negozi chiusi all’improvviso e 1.800 lavoratori licenziati via Facebook o Whatsapp. Shernon Holding, la società che gestiva i punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita e i lavoratori sono stati informati attraverso il passaparola sul social network nella notte tra il 24 e il 25 maggio.

“Oggi è il giorno delle proteste e dei sit-in dei cittadini e dei lavoratori davanti agli stabilimenti, un braccio di ferro che riguarda il lavoro di centinaia di persone e che mette in serio pericolo la sussistenza di altrettante famiglie, pertanto è un momento critico. Si tratta di una vertenza seria, per la quale il Governo si è già attivato, aprendo un tavolo al Mise (Ministero sviluppo economico) e che non va assolutamente strumentalizzata”, commenta il consigliere regionale della Lega, Daniele Marchetti.

“Questa vertenza non riguarda solo i dipendenti Mercatone Uno ma rappresenta una battaglia di principio a tutela dei diritti dei lavoratori perché nessuno può essere licenziato, da un giorno all’altro e senza nessun preavviso. E se così è avvenuto, significa che c’è un problema di fondo, che riguarda tutti noi in quanto cittadini. Pertanto la politica non può dividersi su questo tema e faremo di tutto per difendere questi posti di lavoro” sottolinea il consigliere del Carroccio, che non lesina responsabilità anche della Regione Emilia-Romagna: “Quella di Mercatone Uno è una storia tormentata che va avanti da anni, tant’è nel 2015 l’Assemblea regionale approvò un documento proprio su questa crisi aziendale, che impegnava la Giunta ad informare costantemente l’Assemblea sugli sviluppo della crisi: ebbene, nonostante l’impegno assunto dal governo regionale, purtroppo l’Assemblea non venne mai edotta di quanto stesse realmente accadendo all’interno della grande catena di ipermercati. Pertanto oggi è venuto il momento di trovare una sistemazione a quelle centinaia di lavoratori a rischio, senza perdere troppo tempo in strumentalizzazioni fini a se stesse”.