“E’ inaccettabile morire al Pronto soccorso di un ospedale in Emilia-Romagna, nel 2019. Ferme restando le cause che verranno accertate e le eventuali responsabilità che saranno acclarate nelle sedi più opportune, oltre ad esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia della signora 57enne, venuta a mancare il primo novembre al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta, è spiacevole dover – ancora una volta – rimarcare come il sistema Sanitario emiliano-romagnolo sia ben lungi da quel “livello di eccellenza” che va millantando, con evidenti scopi elettorali, il governatore uscente, Stefano Bonaccini”.

Il consigliere regionale della Lega, Daniele Marchetti (NELLA FOTO ),interviene sulla vicenda della signora 57enne venuta a mancare a causa di un malore, mentre era in sala di attesa al Pronto soccorso di Imola.

“Ripeto, a prescindere da eventuali responsabilità personali, questa tragedia ribadisce le criticità che più volte abbiamo denunciato alla Giunta regionale: la mancanza di personale medico e infermieristico genera sovraccarichi di lavoro e – giocoforza – anche di qualità del servizio prestato dai nostri nosocomi. Si tratta di un problema che denunciamo da anni, ma che, a quanto pare, questa Giunta non solo ha sottovalutato, quanto non ha affatto risolto. Non è la prima volta che denunciamo come il Servizio sanitario emiliano-romagnolo sia stato, in questi anni, in realtà demandato alla responsabilità dei singoli operatori sanitari, i quali stanno sopportando sulle loro spalle sovraccarichi di lavoro inaccettabili e che sono figli di una pianificazione sanitaria inadeguata” conclude il consigliere del Carroccio.