
Si è conclusa tra gli applausi e gli apprezzamenti dei cittadini la prima edizione del ‘PAF!’, il Per Aria Festival, che per tutto il mese di luglio nei parchi e nelle piazze di Maranello ha creato tanti mondi suggestivi e ricchi di magia, dove la danza ha giocato con la forza di gravità intrecciandosi con l’arte circense e il teatro di strada.
Il Festival – ideato e realizzato da Materiaviva Performance insieme al Comune di Maranello, con il contributo della Regione e della Fondazione di Modena – ha coinvolto a più riprese anche la frazioni del territorio, attraverso tredici eventi che hanno entusiasmato un pubblico di tutte le età, per cinque week-end consecutivi all’insegna del successo e della meraviglia.
Inoltre, per tutta la durata del ‘PAF!’, si sono tenuti dei laboratori pomeridiani gratuiti di giocoleria, per bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. E grazie alla collaborazione con l’Anffas, tante persone con disabilità hanno potuto cimentarsi in queste attività presso la sede distrettuale dell’associazione, a Sassuolo, dove Villa Giacobazzi ha anche ospitato uno spettacolo aperto al pubblico.
“Per noi era molto importante riportare lo stupore e la creatività negli spazi pubblici dedicati alla socialità – spiega Mariaelena Mililli, Vicesindaco e Assessore alla Cultura – e lo abbiamo fatto puntando su una manifestazione il più possibile diffusa sul territorio e che utilizzasse un linguaggio artistico universale. Poi la suggestione delle atmosfere ricreate da acrobati, ballerini e attori hanno dato quel tocco in più, capace di liberare nuovamente la fantasia e di alleggerire i pensieri dopo un periodo particolarmente pesante per tutti. La bravura degli artisti e di chi ha contribuito all’organizzazione hanno fatto il resto”.
“Abbiamo giocato con i sogni, i simboli, le emozioni – aggiungono Roberta Castelluzzo e Alessandra Lanciotti di Materiaviva Performance – per fare emergere il lato onirico della quotidianità e la parte ludica della realtà, che troppo spesso tendiamo a soffocare. Attraverso la cultura, con il PAF crediamo di aver raggiunto i toni giusti della leggerezza, quella che fa evadere e che fa anche riflettere. Cosa ben diversa dalla superficialità”.













