
La bocciatura della proposta presentata in Consiglio comunale dalla lista civica Per Maranello continua a fare discutere e soprattutto le motivazioni del diniego a quanto proposto destano perplessità in Luca Barbolini, consigliere del gruppo che ha inoltrato la domanda. La richiesta di affiancare istituti di vigilanza privata alla Polizia Municipale per garantire un maggiore monitoraggio del territorio comunale nasce della voglia di fornire una più consistente sicurezza in ambito cittadino, a proposito Barbolini riferisce:”Quanto architettato dalla mia lista ha ricevuto parere negativo dal civico consesso nonostante la legge regionale 24/2003 consenta di affiancare la Polizia Locale con addetti alla sorveglianza di natura privata – precisa- il voto del civico consesso è stato condizionato dal parere tecnico del dirigente a capo della Polizia Municipale, una posizione più politica che giuridica. E’ vero -continua- che la legge regionale debba essere accompagnata da una direttiva per garantire una certa uniformità giurisprudenziale, ma mi sembra che non si possa considerare un ostacolo insormontabile questa mancanza”. Il parere della funzionaria che dirige la Polizia Municipale non si è fatto attendere, la stessa replica:”Il parere è personale e non ho consultato organi di natura regionale – prosegue – ho agito in totale autonomia considerando che la Regione non ha mai adottato questa direttiva, prevista dalla legge in esame e non solo eventualmente prevista, in attuazione di quanto disposto. A questo aggiungo il fatto che la Prefettura stia già coordinando un servizio in tal senso attraverso un protocollo senza spese ulteriori per l’Amministrazione – chiarisce – sono già in essere delle collaborazioni informative per il monitoraggio e l’interesse della sicurezza urbana che coinvolge più forze anche private con la sinergia tra le diverse centrali operative”. Barbolini, puntualizza:”Bisognava coinvolgere i settori regionali competenti: la non emanazione di una direttiva non può rappresentare una condizione ostativa nell’applicazione di una norma per cui considero che l’espressione del voto sia un chiaro indirizzo di natura politica – conclude – qui non si vogliono mettere in dubbio efficacia ed utilità della Polizia Municipale bensì si vuole cercare un supporto alla vigilanza comunale attraverso servizi volti ad aumentare la sicurezza in territorio cittadino”. Si è dato un sapore politico ad una vicenda di natura gestionale: le vecchie ruggini tra le parti portano il consigliere succitato ad ipotizzare si sia ricorso ad un’ampia discrezionalità tanto da considerare il parere del funzionario solamente un paravento, buono ad agire in una determinata maniera secondo i dettami municipali . Il discorso tra dipendenza ed autonomia della Polizia Municipale dagli indirizzi di governo cittadino non può interessare in questo caso, prima di tutto bisogna considerare i rapporti tra la Regione e le varie realtà comunali…Affiancare addetti di vigilanza privata sarebbe uno smacco non tanto per la Polizia Municipale, pensate al Comune e alla Regione: tutto procede secondo una linea gerarchica…













