“Ci indigna e ci preoccupa il clima di intolleranza politica di cui sono segnali i vili gesti accaduti a Maranello, dove sono stati ripetutamente strappati i manifesti della Lega Salvini Premier”. Così il referente provinciale Davide Romani sul recente duplice episodio. Il manifesto raffigurante Matteo Salvini, pubblicitario della campagna di tesseramento, era stato affisso nella bacheca riservata ai partiti nei pressi del Municipio dopo il banchetto del 22 maggio. Due giorni dopo è stato trovato strappato e parzialmente rimosso. Nuovo appuntamento con il gazebo il fine settimana successivo e nuovo poster. Il 31 era già stracciato e completamente staccato. Il capogruppo consiliare leghista di Maranello, Luca Barbolini, ha sporto denuncia ai Carabinieri.
“Credo che i responsabili potranno essere individuati, poiché nell’area sono installate delle telecamere – spiega -. La segnalazione alle forze dell’ordine è un atto dovuto. Non si tratta di un danno materiale di qualche rilevanza, ma di una questione di principio e di rispetto della libertà di espressione e attività politica”. “Questa situazione è grave – rimarcano Romani e il referente di sezione Matteo Bergamini -. Sia perché attesta come il clima sia avvelenato al punto da trasformare l’avversario politico in nemico odiato e vilipeso. Sia perché riflette un atteggiamento antidemocratico, per cui chi non la pensa come questi individui, che paradossalmente solitamente si professano i difensori della democrazia, può essere offeso e addirittura cancellato. Ci aspettiamo delle reazioni di condanna contro questa deriva”.













