Questa mattina la Fesica-Confsal, settore ceramico, ha partecipato alla manifestazione svoltasi a
Sassuolo e conclusasi con un affollatissimo sit-in davanti alla sede di Confindustria ceramica. I delegati
rsu e molti lavoratori, dichiaratisi in sciopero, hanno sfilato con le bandiere Fesica distese al vento.
L’unità e la compattezza di questa giovane federazione del settore si sono dimostrate vincenti, anche
perché essi sapevano di sfilare lungo la via Radici e poi Monte Santo per due validissimi motivi, per
loro di eguale peso:
• A difesa delle buste paga di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che, dopo il covid, le guerre,
le crisi energetiche, una inflazione a rischio di stagflazione, un carrello della spesa sempre piu’
povero e, allo stesso tempo, a caro prezzo, hanno bisogno di essere incrementate in modo
tale da recuperare il potere d’acquisto perso lungo la strada di questi ultimi dolorosi anni…
• A difesa dei diritti dei lavoratori iscritti e/o elettori della Fesica-Confsal nei rinnovi della
RSU in numerose aziende di piastrelle e ceramica sanitaria, in quanto al tavolo delle trattative
con Confindustria ceramica sono esclusi, costretti in un tavolo di serie B che non viene mai
consultato nè tantomeno aggiornato, essendo la Fesica-Confsal considerata figlia di un dio
minore…ma i lavoratori sono tutti uguali e cosi’ pure i sindacati che si onorano di
rappresentarli.
OGGI TUTTI I LAVORATORI DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI HANNO PARTECIPATO INSIEME,
CONDIVISO INSIEME UNA SOLA RICHIESTA:
CONTRATTO SUBITO
MA UN CONTRATTO IN GRADO DI DARE SOLLIEVO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI CHE
PORTANO SULLE SPALLE IL PESO DELLE LORO FAMIGLIE, DIVENUTO INSOSTENIBILE.

 

 Letizia Giello, segretaria nazionale Fesica-Confsal, precisa:” La nostra sigla sindacale, autonoma e di portata ridotta rispetto a CIGL-CISL-UIL, è stata accantonata -aggiunge – Dal 24 ottobre non abbiamo più preso parte alle trattative; ricordo come il nostro movimento a tutela dei lavoratori sia cresciuto a dismisura nel corso degli anni, quindi chiedo rispetto per i nostri iscritti. Le motivazioni dello sciopero indetto da CIGL-CISL-UIL  sono giustissime, la voce dei lavoratori merita ascolto”, sulla questione dell’esclusione  dalla pianificazione di un nuovo contratto, la nostra interlocutrice chiarisce:” Difficile capire la decisione di Confindustria di metterci da parte, abbiamo delegati in diversi gruppi aziendali da Panaria Group, Concorde, Emilceramica, Florim ad altri ancora – continua – Abbiamo avanzato la richiesta di un aumento di 260 euro mensili al lordo per i lavoratori di medio livello, per essere chiari su uno stipendio netto di  1.300 euro circa ci sarebbe una maggiorazione in busta paga, vicina al 10%. La parte economica, legata a compensi in grado di contrastare la crescita del costo della vita -riferisce – è quella dove maggiori sono le distanze tra le parti (ndr – Fesica fuori dai giochi perchè richiesti aumenti più ampi rispetto a CIGL-CISL-UIL -) mentre il quadro normativo legato ad una riqualificazione del personale attraverso specializzazioni e corsi per restare al passo con i cambiamenti ha a che fare con la disponibilità di moltissime imprese ad adeguarsi ai programmi futuri. Giosuè Sepe, segretario provinciale Fesica-Confsal sottolinea:” Uno sciopero giusto per difendere il salario, il discorso legato ad energie rinnovabili e transizione ecologica deve coinvolgere l’intero paese in un quadro di sviluppo europeo – termina – questo perché i costi non devono gravare troppo su imprenditori e lavoratori, la politica deve fare la sua parte