
“Ringraziamo tutti coloro che in queste ore hanno lavorato e stanno ancora intervenendo per ripristinare i danni della prima nevicata dell’anno con il conseguente black out che ha investito dodicimila utenze nell’appennino modenese. Persone che hanno dovuto subire e fare fronte ai danni di un sistema di sicurezza territoriale regionale che fa acqua da tutte le parti. Ogni anno le imprese ed i cittadini della montagna lanciano l’allarme sulla sicurezza del territorio, ed ogni anno è peggio.
Chi vive in montagna si sente trattato, dalla politica regionale che ha i fondi oltreché il potere legislativo per intervenire, come un cittadino di serie B o C. Dopo avere tolto i punti nascita e cancellato nei fatti i presidi di emergenza urgenza, la Regione – ironizza Platis – vuole anche togliere la luce all’appennino? E’ bastata la prima nevicata di novembre per mandare in tilt il sistema con 12.000 utenze interrotte tra case private ed imprese. Ci sono delle responsabilità legate agli enti gestori? Sicuramente ci sono tutte quelle degli organi politici che devono farsi garanti degli interessi dei cittadini nei confronti di questi enti. Non possiamo accettare che in appennino la calamità diventi la normalità. Non si può contare sempre sulla buona volontà e sulla straordinaria capacità della gente dell’appennino di arrangiarsi e di tirarsi su le maniche e in questo la politica regionale è latitante oltre che penalizzante.”
Antonio Platis
Consigliere Provinciale FI
Candidato alle elezioni regionali per FI













