“Gli straordinari eventi atmosferici che si sono abbattuti nel modenese il 6 e 16 giugno ed il 7 luglio scorsi, secondo le stime di Coldiretti Modena avrebbero danneggiato il 50% dei vigneti. Un danno importante per aziende agricole già alle prese con molte altre problematiche, fra le quali la siccità. Da qui la necessità che la Regione Emilia-Romagna si attivi in prima persona e in tutte le sedi istituzionali competenti per risarcire coloro che sono stati colpiti dall’improvvisa e forte ondata di maltempo che si è abbattuta nei giorni scorsi sia sull’Appennino modenese che su altri territori regionali”. E’ quanto ha chiesto nel corso del question time il consigliere regionale modenese della Lega, Stefano Bargi.

“La grandine – ha spiegato il leghista – ha investito in particolare i Comuni dell’Appennino modenese come Montefiorino, Palagano e Frassinoro, mentre si sono verificati pesanti allagamenti a Pavullo e Serramazzoni. Ebbene tale ondata di maltempo ha provocato perdite irreversibili alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando di fatto in fumo un intero anno di lavoro”.

L’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha risposto al leghista “spiegando che Arpae e servizi territoriali stanno facendo approfondimenti sulla conta dei danni”, e ha annunciato “che dal 2023 sarà creato un fondo mutualistico nazionale da 300 milioni che interverrà in soccorso delle aziende agricole che subiranno danni a causa di eventi atmosferici avversi”.

Bargi ha ribadito la necessità di “attivarsi nelle fase di prevenzione, anziché “rincorrere” i danni”, “perché ormai questi eventi, per quanto oggettivamente imprevedibili, si stanno ripresentando con una certa continuità di anno in anno”. Pertanto “guardiamo con interesse la proposta del fondo nazionale, ma serve necessariamente iniziare a giocare d’anticipo, anche e soprattutto sfruttando meglio il tanto celebrato Data-Center del Centro meteo di Bologna” ha concluso Bargi.