“Sono arrivato bambino, me ne vado uomo e padre”. Francesco Magnanelli, autentica bandiera neroverde attraverso una conferenza stampa ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato dopo 17 stagioni in neroverde e 520 presenze. “E’ stato un bellissimo percorso, che ho voluto fortemente, ringrazio tutto quello che è Sassuolo: la proprietà, la dirigenza, la città -aggiunge il Capitano- dico grazie a tutto quanto sia intorno a questo progetto, anche giardinieri e magazzinieri, perchè anche loro hanno fatto parte della mia vita”. Ad un certo punto dell’intervista, emerge il lato genuino e spontaneo del n°4, quello che lo ha fatto diventare un vero e proprio simbolo del club” Non sono stato dotato di un grande talento come alcuni miei compagni, ma ho sempre creduto in determinati valori e non ho mai abbassato la testa; tanto impegno e la fortuna di trovare gente ambiziosa e pronta a costruire qualcosa di importante -precisa- a cominciare dal patron”.

Venendo ai ricordi più belli, il centrocampista, riferisce:”Ci sono stati momenti molto belli, a livello di squadra la promozione in serie A resta indimenticabile mentre dal punto di vista personale il gol siglato contro il Cagliari al rientro a 5 mesi dall’infortunio -sottolinea -non ho mai mollato, anche nelle situazioni difficili non mi sono mai tirato indietro”. Parlando del presente, afferma:” Lascio una squadra ed una società in ottima salute, mi sarebbe piaciuto lasciarla con la conquista di un posto in Europa – prosegue – credo ci siano le basi per entrare stabilmente tra le prime 7-8 del campionato, non è poco – continua– sono orgoglioso e felice di aver sempre scelto di restare qui con il cuore e con la testa, ci sono stati occasioni di andarmene ma posso dire di aver preso le giuste decisioni”. Continuerò probabilmente a lavorare e vivere a Sassuolo, qui ho trovato la mia dimensione: l’ho tenuta stretta e l’ho coltivata”. Sull’ipotesi di un ritiro della maglia n° 4, il Capitano:” La maglia n° 4 è dentro al mio cuore, è con me: la decisione di ritirarla mi farebbe piacere, ma questa scelta non compete a me”. Sulla sfida di domani contro il Milan, conclude:” Mi aspetto una giornata di sport, noi giocheremo per vincere con la voglia di prevalere sull’avversario e non ci tireremo indietro”













