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“Giovanardi è una onta politica per la Commissione antimafia, deve lasciare ogni incarico istituzionale. Oggi leggiamo che oltre ad inopportune e inaudite interrogazioni e interventi pubblici a favore dell’imprenditore modenese Augusto Bianchini, imputato nel processo sulla ‘ndrangheta , lo stesso Giovanardi è stato autore di una campagna di pressioni sul Prefetto di Modena per cercare di favorire questo imprenditore colpito prima da interdittive antimafia e poi coinvolto direttamente nell’inchiesta” lo dichiara Luigi Gaetti, senatore M5S e vice presidente della Commissione antimafia.

“A Giovanardi nell’invitarlo alle immediate dimissioni, invio le parole di Paolo Borsellino: “L’equivoco su cui spesso si gioca è questo, si dice: quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con l’organizzazione mafiosa, però la magistratura non l’ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. Eh no! Questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale. Può dire che ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire che quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali dovevano già trarre le dovute conseguenze da queste vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato, ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.” conclude Gaetti ricordando testualmente le parole di Paolo Borsellino.

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Michele Dell’Orco
Cittadino Deputato
Movimento 5 Stelle