” Mi aspettavo un ruolo diverso in questa campagna elettorale, ma quando i vertici del mio partito hanno deciso di puntare ancora su Francesco (ndr Menani, nella foto), dopo un incontro con l’attuale sindaco uscente abbiamo scelto di continuare determinati e convinti per il bene di Sassuolo”. Il vice sindaco municipale, Alessandro Lucenti, vuole fare chiarezza:” Non ci sono mai stati problemi con Menani, persona schietta e sincera, il nostro rapporto è di piena fiducia e massima sintonia– aggiunge – Una cosa sono i personalismi ed i propri desideri, ben altro il lavoro di squadra; intesa massima per pianificare la Sassuolo del futuro”.  Fatte le dovute precisazioni sulla solidità assoluta dei maggiori partiti di centrodestra in relazione al sostegno netto ed incondizionato al primo cittadino uscente, in vista dell’imminente tornata elettorale. ” Il Comune di Sassuolo è indebitato – continua – Tutto questo non è né di destra o di sinistra,  bisogna sempre avere presente la cosa; in questi cinque anni, abbiamo raccolto tanti finanziamenti per non gravare sulle casse comunali – chiarisce -Nonostante questi dati, sono stati fatti investimenti per il domani cittadino perché Sassuolo doveva ripartire dopo l’emergenza Covid; ebbene, siamo riusciti a ridurre l’indebitamento”. C’è un’opera sulla quale sono emerse le differenze programmatiche dei due schieramenti politici a sostegno dei candidati a primo cittadino Menani e Mesini, stiamo parlando di Casa Serena, struttura residenziale per anziani non autosufficienti.

 Sul punto, Lucenti:” Secondo noi serve un edificio nuovo, mentre per PD e Movimento 5 stelle si può procedere con la ristrutturazione del complesso esistente – spiega – Innanzitutto si creerebbe in 2 anni un immobile nuovo di ultima generazione con servizi più funzionali alla collettività, senza recare disturbi o intralci alle persone anziane che continuerebbero nel frattempo a vivere nell’attuale Casa Serena, questo è sintomo di rispetto e considerazione per gli ospiti della residenza, si eviterebbe loro il trambusto di un cantiere, tra rumori e polveri, di almeno 5 anni – prosegue –Per non parlare dei costi, la gestione e la proprietà sarebbero affidate alla società che darà vita al progetto: per il Comune un esborso di poco superiore ai 100.000 euro annui in previsione di acquisire tra 40 anni la piena proprietà della struttura, c’è già il progetto di collocare la nuova Casa Serena nella zona vicina all’Ospedale Civile per gestire meglio interventi sanitari ed emergenze – conclude – Votare è segnale di libertà e scelta, esprimere il proprio giudizio rimane importante, esprimete il vostro pensiero; giudicate voi il nostro operato, abbiamo seminato e vorremmo continuare a lavorare per il bene municipale, comunque sia raccoglierà Sassuolo e questo è prioritario