“Il coraggio non si improvvisa: servono esperienza e preparazione per delineare in maniera responsabile e consapevole certi programmi; tutto questo è indirizzato ad operare scelte per il bene di Maranello attraverso confronto e dialogo”. A parlare è Luca Barbolini, candidato sindaco che continua:”Credo nella possibilità di poter diventare primo cittadino, qualunque sarà il risultato della consultazione elettorale il mio percorso nasce da lontano: un mix di voglia di far crescere Maranello unito alla capacità di ascoltare “. Presumibile una lotta a due tra il rappresentante del centro-sinistra Luigi Zironi, attuale vice-sindaco e Luca Barbolini espressione del centro-destra: in questo senso appaiono più defilate le posizioni della Lista Civica “Maranello in Comune” con il candidato fervente ambientalista Matteo Tselifis e la figura di Guglielmo Sassi, anima nel distretto ceramico di Fratelli d’Italia. Si sono chiamati fuori dalla contesa delle urne in merito al voto per le Amministrative 2019 quelli del M5S: decisione importante se si considera il fatto che alle Politiche 2018 i pentastellati vinsero con oltre il 34% dei voti, in territorio municipale, tanto alla Camera quanto al Senato. L’impressione è che il ruolo del M5S sarà decisivo, un silenzio determinante: nessuna indicazione su come esprimere la propria preferenza, se a livello nazionale sembra forte l’intesa giallo-verde per tanti fattori, sul piano locale potrebbero instaurarsi diversi scenari dati dalla particolarità territoriale in cui la terra è rossa non solo per la passione motoristica.”Questa volta si può e si deve cambiare per una Maranello vivibile e funzionale – conclude Barbolini- invito la cittadinanza preso la sede elettorale a sostegno della mia candidatura: saremo presenti tutte le sere dalle ore 19 alle 21 per presentare il programma del cambiamento, ma anche per conoscere bisogni e aspettative dei maranellesi “













