I problemi legati al futuro di Sgp tornano prepotentemente d’attualità:dalle sorti della società interamente partecipata dal Comune dipende il domani municipale. Un nuovo attacco della lista civica Sassolesi al modo con cui l’organismo comunale sta affrontando la spinosa questione Sgp: per il movimento civico capeggiato dall’ex sindaco Luca Caselli sono diverse le perplessità prodotte da un comportamento dei settori municipali competenti non certo vigile e rigoroso sul punto. Se il Comune dovesse andare incontro al commissariamento sostiene il gruppo consiliare di minoranza la colpa ricadrebbe esclusivamente sulla nuova giunta per l’enorme pasticcio creato da questa intorno alla vicenda. Sulla questione dei debiti che interessano le casse comunali la minoranza in esame chiede trasparenza e chiarezza, come promesso in campagna elettorale. Mai come questa volta ogni promessa è debito, Sassuolo si ama indipendentemente da interessi, sigle o veleni politici; la città intera reclama delucidazioni in merito. “Il sindaco Pistoni aveva promesso trasparenza, ma evidentemente, una volta insediatosi, ha preferito ripetere il “mantra” dello scaricabarile sulla precedente amministrazione senza tuttavia intraprendere tutte quelle azioni concrete che aveva promesso – dice la nota-;prima ha votato (e fatto votare alla sua maggioranza) il piano concordatario che aveva trovato già pronto, poi ha votato un bilancio pieno di tasse che non ha nulla di politico, ma che aumenta soltanto i sacrifici dei sassolesi in un periodo già difficile.Lo stesso Pistoni detto che era il bilancio preparato da noi, mentendo; inoltre lo ha presentato in modo raffazzonato, violando palesemente le norme sui termini di pubblicazione per i consiglieri e per la città.Poi, di fronte alla richiesta di integrazioni da parte del Tribunale di Modena, non solo ha omesso di convocare il consiglio (così come avrebbe dovuto in base allo Statuto della società) per votare il documento da sottoporre ai magistrati per l’ammissione al concordato di Sgp, ma lo ha anche tenuto segreto.In questo modo, il sindaco si è assunto la piena responsabilità di una procedura che, nei fatti, è non corretta sia giuridicamente che politicamente.Se poi, sciaguratamente, Sgp non dovesse essere ammessa al concordato, allora le sue responsabilità sarebbero ancora più gravi, dal momento che avrebbe creato un enorme pasticcio, vanificando in soli tre mesi due anni di lavoro della precedente amministrazione, che, al contrario, su questi temi era ben più presente, cosciente, trasparente e rigorosa.Insomma, un brutto pasticcio, sul quale il Gruppo dei Sassolesi ha presentato stamani una interrogazione.Erano questi gli esperti di bilancio? Bè, permetteteci allora di dire che non se ne sentiva il bisogno.Sgp in maggio viaggiava verso un concordato in continuità che avrebbe salvato la città: oggi questo concordato è a rischio, con il conseguente rischio di commissariamento del Comune.In ogni caso noi speriamo che tutto vada nella direzione che avevamo impartito, sperando che i pasticci di questa amministrazione non vanifichino tutto.
Ne va di Sassuolo, la nostra città,- conclude il comunicato- al di là delle bandiere politiche”. Le rimostranze avanzate sono contenute in un’interrogazione consiliare, così articolata
1) Il motivo per cui non si sia fatto pronunciare e deliberare il consiglio comunale in merito ai chiarimenti richiesti dal Tribunale di Modena sulle linee di indirizzo del piano concordatario SGP s.r.l.
2) Il motivo per cui detti chiarimenti non siano stati resi pubblici ai consiglieri e alla città
3) Se sia intenzione del Sindaco consegnare immediatamente e senza indugio copia di tali atti ai consiglieri
Si preannunciano dibattiti e animate discussioni tra le parti in causa…













