La lista civica “Sassolesi” non ci sta e difende a spada tratta l’operato dell’entourage dell’ex sindaco Caselli.” Sicuramente –fanno sapere- il taglio al capitolo indennità predisposto dall’ Amministrazione municipale è un gesto nobile in un momento economico tanto delicato ma è come curare con un antibiotico un malattia grave, si dà risonanza mediatica ad un comportamento apprezzabile che però non sposterà di molto gli equilibri legati alle casse cittadine”. Su un punto si concentrano le attenzioni del movimento civico”Anche con Caselli si ebbe una decurtazione delle indennità e un’altra serie di riduzioni, eppure non è stata sbandierata l’operazione –precisano- il vero problema è l’alto numero di dirigenti con compensi da capogiro e la questione del fondo di premialità per i dipendenti relativo a dei bonus per il raggiungimento degli obiettivi gestionali: per 270 dipendenti il Comune accantonò un fondo più alto(1 milione 700mila euro) di quello istituito da realtà ben più grandi, Bologna per esempio conta 4000 lavoratori comunali (1 milione 200mila euro). Caselli abbassò questo accantonamento portandolo a 1milione 400 mila euro, riducendo al massimo la quota variabile suscettibile di adeguamento, scontrandosi con le diverse sigle sindacali: un ritocco che non riguardava gli stipendi bensì un fondo premi che in un periodo finanziario complesso deve essere rivisto invece di inscenare proteste e strapparsi le vesti”. A conclusione del suo intervento lo schieramento puntualizza:”Ci sarebbero da ridurre ben altre spese in grado di avviare un processo di sostenibilità per quel che riguarda la macchina comunale e non elogiare troppo una misura che dà onore ma che rimane una goccia nell’oceano” 













