La partecipazione del giornalista Mario Adinolfi, prevista per sabato pomeriggio in città, sta scatenando reazioni a non finire tra i rappresentanti politici locali; da più parti si grida allo scandalo nel nome di una concreta laicità. Se le critiche di Sel rientrano in alcuni principi cardine del movimento e rappresentano le rimostranze di chi intende la libertà la pietra miliare su cui si fondano unioni e relazioni, in tutto questo non mancano le frecciatine velenose alla gestione Pistoni, cosa ben diversa sono i pensieri di alcuni esponenti Pd. Casus belli è la decisione del Comune di patrocinare l’iniziativa del direttore del quotidiano “La croce”, davvero pesanti le polemiche interne al Partitone. Enrico Maria Sighinolfi, dirigente provinciale Pd solleva molti interrogativi sulla scelta dell’Amministrazione di patrocinare la conferenza di Adinolfi che non esita a bollare come “fondamentalismo di rigurgito” e chi difende la vita dall’aborto, dell’eutanasia, dai matrimoni omosessuali “gentaglia”. Ma c’è di più in un’escalation che sa di purghe staliniane tanta è la volontà esternata da Sighinolfi di evitare il confronto , lo stesso si sfoga:”Fuori chi ha firmato il patrocinio”. Gian Lorenzo Ingrami, anche lui nella segreteria cittadina presieduta a suo tempo dall’attuale assessore Sonia Pistoni scrive via Facebook “A me da fastidio che ci sia il patrocinio del Vicariato valle del Secchia, si vede che non sanno bene chi sia Adinolfi perchè prendere lezioni da un mitomane che vive di espedienti mi pare davvero squalificante”. Per Lorenzo Ravazzini, dirigente nazionale dei Giovani Democratici, e in prima linea con Claudio Pistoni alle ultime amministrative è una vergogna vedere il patrocinio del comune di Sassuolo per questa iniziativa e tuona “Basta integralismi”.Oltre le questioni morali ed etiche c’è tanto di più: Mario Adinolfi proviene dagli ambienti capitolini Pd e nel 2013 avvenne lo strappo con la segreteria del Partitone; adesso gli ex compagni di partito vorrebbero negargli il patrocinio per la presentazione del libro. Proprio vero, vatti a fidare degli amici pardon dei compagni… 













