Sta provocando molte reazioni la notizia apparsa sul web dell’aggressione subita presso il campo nomadi di via Erbosa a Bologna dalla commissaria provinciale Lega Nord, Lucia Borgonzoni. La malcapitata che voleva constatare l’impiego dei soldi pubblici spesi per la struttura è stata colpita con calci e schiaffi;la notizia della violenza ha destato in molti amarezza e sdegno, sia il segretario nazionale del Carroccio, Matteo Salvini, sia il candidato alla presidenza della Regione, Alan Fabbri hanno entrambi annunciato per sabato la visita al suddetto accampamento rom. La contesa elettorale si inasprisce; a proposito la questione dei villaggi destinati ai gitani fa discutere e proiettando la vicenda regionale in territorio comunale non si può non ricordare l’ordinanza che l’allora primo cittadino sassolese Luca Caselli emanò in materia scatenando dibattiti e polemiche. Tale provvedimento emanato il 7 aprile 2011, recita così:” “L’eventuale pernottamento costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree attrezzate in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di locali incompatibili con la residenza, confermano la sussistenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie con conseguenze e pericoli igienico sanitari, non solo per chi sosta impropriamente, ma anche per i cittadini che risiedono o transitano nelle vicinanze”,Non si vuole in alcun modo sindacare sulle scelte di allora, così come ci sembra inopportuno parlare di un sistema complesso ed articolato come quello regionale però i risultati delle Regionali del 2010 in territorio cittadino vanno ricordati. Attraverso il sistema di voto maggioritario il centro-destra raccolse il 45,27% delle preferenze a Sassuolo con il Centro Sinistra fermo al 44,23% e la Lega Nord in ambito cittadino arrivò al 17,85 % dei consensi. L’anima del movimento padano nonché assessore alla Sicurezza durante la gestione Caselli, Francesco Menani, dice:” L’episodio di Bologna dimostra le difficoltà di dialogare con rom e nomadi perché loro passano velocemente alle vie di fatto; a Sassuolo non è mai stata gradita la loro presenza, questione di ordine –precisa- questa ordinanza fu ritirata perché andava a ledere i diritti dei camperisti, ciò non toglie che rimane in vigore, a Sassuolo, la differenza tra sosta breve (consentita) e lo stazionamento in pianta stabile in un’area pubblica (severamente vietato); – conclude- c’è insoddisfazione e malcontento sulla vicenda sicurezza in città, per questo prevedo che a Sassuolo ci sarà un buon risultato per lo schieramento di centro-destra
L’ex vicesindaco Francesco Menani:”Aggressione gratuita ed immotivata; a Sassuolo le cose al momento sono diverse, non so se sarà così ancora per molto…”













