Modena e Reggio Emilia, 19 agosto 2021

Alla c.a.
Primo Ministro Mario Draghi,
Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi
p.c.
Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini
Assessore alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda Digitale Paola Salomoni
Prefetto di Modena Alessandra Camporota
Prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli
Presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei
Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni
Direttore Ufficio Scolastico Regionale Bruno Di Palma
Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Modena Silvia Menabue
Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia Paolo Bernardi

Oggetto: richieste per inizio nuovo A.S. 2021/2022 nelle province di Modena e Reggio Emilia
Gentili ministri, responsabili esecutivi della Res Pubblica.

Siamo genitori delle scuole di Modena e Reggio Emilia, province con la più alta popolazione
studentesca dopo Bologna ed un pendolarismo in percentuale ancora maggiore. Essendo eletti nei
consigli d’istituto e membri delle associazioni genitori territoriali, abbiamo un rapporto diretto oltre
che con le famiglie, anche con gli enti e le scuole. In virtù di questo senso di realtà, vorremmo
segnalarvi che alla vigilia del terzo anno restiamo pieni di dubbi e di incertezze, senza azioni chiare
e certe da parte del governo e delle istituzioni, circa lo svolgimento delle lezioni in presenza. Dopo
due anni scolastici “terribili” per le scuole di ogni ordine e grado, vissuti in pandemia nella palese
inadeguatezza di qualsiasi programmazione, con conseguenze gravi sia sugli obiettivi formativi che
sulla salute psichica dei nostri giovani, ora è il momento di dare orizzonti certi alle famiglie, ai
cittadini, agli elettori di domani (mille proclami e nessuna azione concreta di analisi, pianificazione,
implementazione). A settembre non ci sarà il tempo di ovviare ed organizzarsi. Servono regole che
consentano agli studenti di essere trasportati a scuola, di restarci in sicurezza e con l’organico
necessario. Metteremo in DAD/DID ancora scuole/classi senza cluster a causa delle carenze del
sistema dei trasporti? O del debolissimo sistema di tracciamento? Assisteremo all’ennesima questua
degli spazi per poi crollare su turnazioni insostenibili o sull’accaparrarsi l’utilizzo delle palestre e dei
laboratori fra scuole? Siamo reduci da anni di non-gestione delle carenze strutturali della “SCUOLA
ITALIANA”, che i particolarismi di categoria e la pandemia covid alla fine ci hanno fatto esplodere in
mano. Serve una guida forte alle autonomie scolastiche e alle amministrazioni locali.
Noi, la società, consideriamo, dopo la SALUTE, la SCUOLA come elemento fondante e
imprescindibile di una democrazia forte e sana: con tale primaria preoccupazione, che disagi e
mancanze si protraggano anche nell’imminente a.s. 2021-22, vi evidenziamo di seguito alcuni punti
per noi ancora oscuri in prospettiva del 13 settembre:
• Organici: abbiamo la quasi certezza che per l’ennesima volta, al suono della campanella del
primo giorno di scuola, gli organici scolastici (insegnanti, insegnanti di appoggio, ATA) non
saranno completi (nomine tardive, numero insufficiente). Dopo i proclami di rito, vi
chiediamo di non nascondervi dietro l’organico di emergenza covid, ma di investire su una
situazione stabile e duratura. Non è più ammissibile che i Dirigenti Scolastici rincorrano e
gestiscano richieste di assegnazione con gli studenti già in aula. In ogni ordine e grado della
SCUOLA non si possono avere disagi che si protraggano fino a Natale con ricadute pesanti
nelle famiglie e nella preparazione dei ragazzi. Infine vi chiediamo di investire nella
formazione continua dei docenti, specialmente quelli provenienti dal percorso di sola
istruzione superiore, ma con una grande esperienza lavorativa.
• Strutture: argomento increscioso e scandaloso, che ritorna alla ribalta grazie al
distanziamento in emergenza covid. Non abbiamo compreso nel PNRR come venga
promosso ed incentivato un miglioramento diffuso contro la attuale discriminazione
territoriale. Testimoniamo di edifici fatiscenti e non sicuri (antisismica non garantita), dove
si parte alla caccia di luoghi sostitutivi, con bandi provinciali, perché manca una
pianificazione che parta dal Governo: è inaccettabile. Ricordiamo che le Leggi vigenti
risultano ancora troppo disattese nelle scuole italiane (DPR 81/2009 e normativa sulla
prevenzione degli incendi – piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica non ancora
avviato, pur se previsto dal comma 2, art. 3 dello stesso Decreto Presidente della Repubblica
n.81/2009).
• Trasporti: riteniamo i fondi destinati insufficienti, rileviamo localmente che sono stati usati
per ammodernare il parco mezzi esistente e non per incrementarlo. E’ mancata da parte del
Ministero la supervisione di come tali fondi siano stati utilizzati nelle Regioni, perché non
riusciamo a spiegarci la mancanza cronica di mezzi pubblici per gli studenti. In particolare, vi
evidenziamo che la maggior parte delle nostre città sono agglomerati di provincia, da cui gli
alunni delle scuole superiori si muovono verso il centro urbano di riferimento e l’unico mezzo
possibile ad oggi rimane prevalentemente quello su quattro ruote.
• Legge Gelmini Tremonti: abbiamo lasciato come ultimo ma fondamentale sollecito, la
richiesta fortissima di superare una norma aberrante e avvilente, che permette criteri
insostenibili nella formazione delle classi (problematica nelle scuole di ogni ordine e grado),
classi in cui i nostri ragazzi dovrebbero ricevere una didattica personalizzata ed i loro
insegnanti lavorare con tempistiche e risorse gestibili. Ci riferiamo al Decreto del Presidente
della Repubblica n. 81 del 2009, che ha tradotto in legge le conseguenze del piano di
razionalizzazione già previsto all’art. 64 del decreto legge n. 112 del 2008 (conosciuta come
legge Gelmini Tremonti), che nelle scuole superiori ha portato a classi fino a 30/33 studenti!
Non ne facciamo una questione partitica, ma pratica. Basta con le classi pollaio, basta
all’utilizzo dei docenti di sostegno in appoggio alla arrancante gestione della classe, basta
con i disagi per gli studenti “fragili”! Abbiate il coraggio di andare in Parlamento ed avviare
urgentemente una modifica/cancellazione di queste norme, affinché venga rispettato il
Diritto allo Studio sancito per tutti gli studenti italiani ed europei, a formarsi in presenza e in
condizioni di sicura convivenza, per crescere come persone autonome e consapevoli, in
grado di inserirsi nel mondo sociale e lavorativo di questa epoca piena di possibilità e di
potenzialità. Costringerli come sempre più accade a cercare occasioni di soddisfazione
all’estero è il fallimento di chi ha poco curato l’istruzione e le fondamenta di una comunità
una volta accogliente e che ormai da anni non accoglie più. Si ritorni immediatamente ad
una scuola vera, fatta non solo di lezioni frontali, ma anche e soprattutto di confronto, lavoro
in gruppo, presenza di esperti esterni, gite scolastiche.
Aggiungiamo due suggerimenti per il Ministro Bianchi:
• per avere nuove generazioni più vicine alle istituzioni, ponga l’obbligo di studio della storia
moderna dal 1946 ad oggi nelle quinte superiori: solo così i giovani si renderanno partecipi
e consapevoli della democrazia che un giorno (molto presto) saranno chiamati ad
alimentare, sperando in una Italia migliore.
• la pandemia ha evidenziato l’opportunità di dare ossigeno ai polmoni ed al cervello dei
nostri studenti. Aristotele e la sua scuola peripatetica ce lo hanno insegnato oltre 2000 anni
fa: sfruttiamo gli spazi esterni, in ogni stagione. Impariamo ciò che la natura ha da insegnare,
anche da un punto di vista matematico, linguistico, scientifico.
Ancora fiduciosi, nonostante tutto, che possiate ascoltare la voce dei cittadini attivi e delle future
generazioni e porre in essere azioni strutturali e lungimiranti, non solo emergenziali, rimaniamo in
attesa di un vostro solerte riscontro.
Distinti saluti.
Coordinamento Presidenti Consigli di Istituto di Modena e Provincia
Coordinamento Presidenti Consigli di Istituto di Reggio Emilia e Provincia
Coordinamento Provinciale Genitori Modena – insieme per la scuola
CGD – Coordinamento Genitori Democratici
A.Ge. Associazione Genitori – Modena
PAS Modena – Priorità alla Scuola Modena
PAS Reggio Emilia – Priorità alla Scuola Reggio Emilia