Il gol di Bacca costituisce un evidente errore tecnico in quanto il calciatore colombiano tocca due volte il pallone posizionato sul dischetto dagli undici metri: il gioco sarebbe dovuto riprendere con una punizione per i neroverdi. In alcuni casi l’errore succitato ha portato alla ripetizione della partita, per esempio per espulsione di un calciatore per doppia ammonizione allorché manchi la prima sanzione oppure quando siano state applicate le tempistiche ( durata di un tempo di 45′)ad una partita di calcio destinata a bambini. La ripetizione della partita è vincolata ad un fatto imprescindibile: il direttore di gara deve segnalare esplicitamente l’errore nel referto di fine gara, altrimenti tutto tace… La società danneggiata non può in alcun modo andare contro questa regola, difficile pensare ad un’ammissione nel rapporto arbitrale, quindi le lamentele del Sassuolo sono destinate a restare parole inascoltate. A questo punto, sorgono spontanee alcune domande: se quanto accaduto al Sassuolo fosse successo a squadre più blasonate, sarebbe andata allo stesso modo?Pensare ad una Juve o ad una Roma beffate in questo modo risulterebbe operazione complicata; tutti quegli assistenti arbitrali non hanno una grande utilità, a che servono? Ieri al Mapei è stato sperimentata una direzione di gara a distanza, una sorta di tele arbitraggio con il fischietto in questione che camminava lontano dalle azioni di gioco; possiamo tranquillamente dire come più di qualcosa non abbia funzionato: qualcuno ci dica che è stato uno scherzo di carnevale di cattivo gusto…