Legge di bilancio targata Meloni prevalentemente bocciata, seppur diversi provvedimenti
siano considerati positivi, almeno così la pensa parte della politica locale, sul punto è infatti
intervenuto il Presidente di Italia del Futuro Davide Nostrini, che critica aspramente alcune
scelte del nuovo governo.
“La nota dolente più evidente, commenta Nostrini, riguarda l’aumento del carburante, dei
trasporti pubblici e dei pedaggi, diverse associazioni di categoria stimano circa 2400 euro in
più per famiglia, un colpo duro per la classe media con figli in età scolare.

I modenesi non saranno certo risparmiati dai rincari, ma secondo il consigliere di Maranello,
anche i comuni potrebbero a breve subire conseguenze importanti. “La modifica del reddito
di cittadinanza, se non apportata correttamente e con il coinvolgimento di regioni e comuni,
rischia di ricadere fortemente sui servizi sociali di quest’ultimi, come prima dell’introduzione
del Rei. Welfare economico e politiche attive devono viaggiare insieme anche sul livello
istituzionale, altrimenti il match lavoro-formazione proposto all’utente si scontrerà sempre
con lungaggini burocratiche e scarsità dei servizi”. Un occhio attento viene posto anche sulla
sanità, rifinanziata per due miliardi, risorse utili a coprire i soli rincari energetici e non
destinati all’aumento dei servizi. “L’esplosione dei medici a gettone nella nostra provincia,
specialmente negli ospedali periferici, é preoccupante -dice Nostrini-, l’aumento del regime
forfettario a 85 mila euro rischia di creare forti disparità tra dipendenti e partite iva,
aumentando i costi, riducendo il personale e qualità del servizio. È inoltre -continua Nostrini- saltato il finanziamento al piano oncologico nazionale, 20 milioni per il biennio 23/24 che
erano destinati alla prevenzione e alla cura di 3,5 milioni di pazienti in Italia”.
Forti preoccupazioni anche a riguardo del Pnrr e alle possibilità per molti comuni di vedere
realizzate e rendicontate le opere alla fine del 2026: “L’aumento dei costi energetici e delle
materie prime, spiega Nostrini, che nel Comitato delle Regioni è proprio all’interno di questa
commissione, mettono a rischio numerose opere Pnrr, tra cui infrastrutture scolastiche,
ospedali e nuova edilizia agevolata, su questo il governo sta agendo positivamente sul lato
finanziario, ma serve puntualità nelle riforme per non perdere le prossime tranche, condoni e
provvedimenti che incentivano l’evasione riducono la nostra credibilità e lo stato di
avanzamento dei fondi”.

Un ultimo appunto considerevole giunge sul tema dei giovani, inesistente secondo Nostrini
nell’agenda di governo: “La disoccupazione giovanile è tra le più alte in Europa, mentre il
numero di laureati, di ricercatori o di specializzazioni post diploma è tra i più bassi, i piccoli
bonus e i micro incentivi al lavoro sono briciole, serve sostenere affitti e rette universitarie,
ampliare fortemente tramite le regioni i corsi ITS E IFTS, fondamentali per un territorio
manifatturiero come il nostro. Serve inoltre pensare nel medio termine ad un taglio molto
netto del cuneo fiscale per i giovani, abolendo stage e tirocini sottopagati”.