Patto per il Nord Modena esprime pieno sostegno alle preoccupazioni sollevate da Lapam Confartigianato e CNA Modena in merito alla norma inserita nella Legge di Bilancio 2026 che limita fortemente la possibilità per le imprese di compensare i crediti d’imposta con i debiti previdenziali e contributivi. Le associazioni hanno evidenziato come questa scelta rischi di creare un danno concreto e immediato alle piccole e medie imprese, soprattutto del settore casa, già oggi alle prese con margini ridotti, ritardi nei pagamenti e difficoltà di liquidità. Impedire l’utilizzo dei crediti d’imposta maturati – compresi quelli legati ai bonus edilizi o agli incentivi 4.0 e 5.0 – significa di fatto bloccare strumenti che in questi anni sono stati fondamentali per sostenere investimenti, innovazione, ristrutturazioni e la stessa tenuta economica delle imprese del territorio.
“Come Segretario Provinciale del Patto per il Nord Modena – dichiara Riad Ghelfi – non possiamo restare a guardare mentre le imprese del nostro territorio vengono messe in difficoltà da scelte normative che ignorano la realtà locale. Servono misure che sostengano chi lavora e investe ogni giorno per far crescere le nostre comunità. Chiediamo con forza al Governo di rivedere queste disposizioni, aprendo un confronto con le associazioni di categoria e le istituzioni locali, perché la liquidità delle imprese non è un dettaglio: è la linfa vitale di tutto il Nord.”
Come Patto per il Nord Modena riteniamo che misure di questo tipo siano l’opposto di ciò che serve al nostro territorio. La nostra azione politica parte da un principio molto chiaro: la crescita della provincia passa dalla solidità delle imprese locali, che devono essere messe in condizione di investire, programmare, assumere e innovare senza vivere nella costante incertezza di cambi normativi che prosciugano liquidità invece di favorire lo sviluppo. Il nostro è un territorio fatto di artigiani, imprese familiari, tecnici, piccole aziende che rappresentano il cuore pulsante dell’economia locale. Indebolirli significa indebolire l’intera comunità: meno investimenti, meno servizi, meno occupazione, meno risorse per mantenere viva una zona che già oggi lotta contro ritardi infrastrutturali e carenze nei servizi.
“Come Segretario Provinciale del Patto per il Nord Modena – dichiara Riad Ghelfi – non possiamo restare a guardare mentre le imprese del nostro territorio vengono messe in difficoltà da scelte normative che ignorano la realtà locale. Servono misure che sostengano chi lavora e investe ogni giorno per far crescere le nostre comunità. Chiediamo con forza al Governo di rivedere queste disposizioni, aprendo un confronto con le associazioni di categoria e le istituzioni locali, perché la liquidità delle imprese non è un dettaglio: è la linfa vitale di tutto il Nord.”Siamo convinti che una politica fiscale responsabile debba fare esattamente il contrario: dare fiato alle imprese, e non sottrarlo. La compensazione dei crediti d’imposta è uno dei pochi strumenti che garantiscono liquidità immediata, permettendo alle aziende di far fronte ai contributi e alle scadenze senza indebitarsi ulteriormente. Bloccarla o limitarla significa creare un cortocircuito economico che rischia di ripercuotersi sull’intera filiera produttiva, dal muratore all’impiantista, dal tecnico al piccolo imprenditore che ha basato i propri investimenti proprio sulla possibilità di utilizzare quei crediti in maniera stabile e programmabile.
Per questo chiediamo al Governo di rivedere con urgenza la norma e di aprire un confronto serio con le associazioni di categoria, con la Regione e con i rappresentanti dei territori. La nostra provincia non può permettersi decisioni calate dall’alto che ignorano il funzionamento reale delle nostre imprese e che rischiano di compromettere la tenuta economica di un intero distretto. Continueremo a sostenere, come abbiamo sempre fatto, un modello di sviluppo che parte dal basso, che valorizza le energie locali e che rimette al centro la responsabilità verso i territori. È questo il principio cardine di Patto per il Nord: difendere chi produce valore, chi tiene in piedi le comunità, chi ogni giorno investe e lavora nel nostro territorio













