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La Lega Nord regionale questa volta intende vederci chiaro, sulla questione della Cpl Concordia, una delle più antiche cooperative rosse operante nel settore dei multi servizi, finita nell’occhio del ciclone, a seguito della vicenda della metanizzazione dell’Isola di Ischia e dei presunti rapporti con il clan dei Casalesi nell’affidamento degli appalti. Questione già sollevata nei giorni scorsi dal consigliere Ln, Stefano Bargi. «Finora – avverte il Carroccio – la Regione ha risposto con un silenzio assordante sulla questione, quasi che le vicende della cooperativa di servizi fosse un fatto esterno alle vicende regionali.» Succede, invece, che facendo una ricerca tra le delibere, sono sbucati fuori una quindicina di atti, fra affidamenti di incarichi e altre forme di collaborazione. La più clamorosa delle quali è descritta dalla determinazione numero 18683 del 17 dicembre scorso, quando era ancora alla presidenza del gruppo l’ex presidente, Roberto Casari, uscito di scena il 30 gennaio, ed in seguito arrestato per la vicenda campana, così come Francesco Simone (ex responsabile delle relazioni istituzionali della società cooperativa; ndr), finito al centro delle indagini. «La Regione – attacca il gruppo consigliare leghista, presieduto da Alan Fabbri – ha proceduto ad un affidamento al massimo ribasso di un incarico per i lavori necessari alla realizzazione del Business Continuity del Ced, nella sede regionale in via della Fiera 6-8 (nella terza Torre del complesso; ndr).» L’impegno di spesa era ingente: si parla di 215mila euro più Iva, per una spesa complessiva che si aggirerebbe attorno ai 260mila euro. Non è che uno dei casi di coop rosse finite nel mirino della magistratura, assieme a Ccc (Coop Cooperativa Costruzioni; ndr), finita nella bufera per la questione di presunte tangenti sul ramo ospedaliero e la cooperativa Terre Emerse, per la nota vicenda del fratello dell’ex presidente della Regione, Vasco Errani, che ha portato in seguito ad elezioni anticipate. Così, mentre il Carroccio prefigura un’interrogazione urgente, con richiesta di chiarimenti da parte del presidente Stefano Bonaccini, per precisare i rapporti che sono intercorsi e intercorrono tra l’istituzione regionale e le cooperative rosse del territorio emiliano-romagnolo.

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna