“Mesini: presente alla Festa del Sacrificio, invisibile per San Giorgio. Servono 30.000 € per “nascondere” le ordinanze?”
La Lega Sassuolo, per voce del suo segretario Sharon Ruggeri, e la Lista Macchioni, con il capogruppo Francesco Macchioni, esprimono profondo sconcerto per le modalità con cui è stata gestita la recente ordinanza del Sindaco Mesini relativa alla macellazione rituale in occasione della Festa del Sacrificio del 6 giugno 2025, alla quale lui stesso era presente a differenza del Santo Patrono della Città, per il quale non si è minimamente speso in alcun tipo di festeggiamenti. Festa del Sacrificio sì, San Giorgio no: prendiamo atto delle priorità del Sindaco.
Questa ordinanza, che tocca un tema molto delicato come il benessere animale e le pratiche di macellazione rituale, è stata emessa solamente il giorno antecedente all’inizio della festività, senza alcuna possibilità di garantirne una vasta e tempestiva diffusione tra i cittadini.SACRIFICATA LA TRASPARENZA”
A peggiorare la situazione, il suddetto, ha deciso di non pubblicare l’ordinanza né sul sito istituzionale, né sui canali social ufficiali, né tantomeno attraverso comunicati stampa o avvisi alla cittadinanza sui giornali locali.
L’unico luogo in cui è comparsa è l’Albo Pretorio, ben lontano dalla visibilità che una comunicazione di tale importanza meriterebbe.
Ci chiediamo: è stata una scelta volontaria? Forse si temeva una reazione da parte dei cittadini?
Un atto amministrativo di tale portata, che riguarda pratiche particolarmente sensibili dal punto di vista etico, culturale e sanitario, doveva essere oggetto di ampia e trasparente comunicazione, e non relegato negli angoli nascosti della burocrazia. A cosa servono 30.000 € al social media manager se non a divulgare informazioni? Noi tutti ce lo chiediamo.
Sharon Ruggeri (Lega Sassuolo) commenta:
“Non si tratta di entrare nel merito della libertà religiosa, ma della necessità di rendere pubbliche e comprensibili le regole che incidono sul territorio. Nel nome del sacrificio, si sacrifica la trasparenza”.
Francesco Macchioni (Lista Macchioni) aggiunge:
“La cittadinanza ha il diritto di sapere, di poter esprimere opinioni e dissenso. La gestione silenziosa di questa ordinanza rappresenta un atto di debolezza politica e di scarso rispetto per la partecipazione democratica”.
Le istituzioni devono agire alla luce del sole













