Nel fine settimana appena trascorso è andata in scena una massiccia campagna pubblicitaria da parte di rappresentanti del circo per promuovere gli spettacoli che l’organizzazione circense in questione ha in programma a partire da giovedì 25 settembre, per 5 giornate consecutive, che si terranno presso l’Autoporto cittadino di via Emilia Romagna. Il nodo della questione è relativo all’ordinanza n°54 del 23 febbraio 2010 sottoscritta dall’ex sindaco Luca Caselli che subordina la concessione dell’autorizzazione municipale per lo svolgimento in territorio comunale di esibizioni circensi con animali alla minuziosa e articolata presentazione di documenti la cui veridicità sarà verificata da un’apposita commissione. La documentazione pare sia stata consegnata tanto alla Commissione comunale quanto al Servizio veterinario dell’azienda sanitaria Usl, ma l’autorizzazione non è ancora stata concessa; il punto non riguarda i controlli e le necessarie garanzie a che tutto venga rispettato, in questo senso il monitoraggio dell’Amministrazione congiunto al Servizio veterinario pare fornire le giuste rassicurazioni, ma si sposta su un piano relativo ad un aspetto squisitamente sostanziale. Com’è possibile un simile dispiegamento di uomini e mezzi per pubblicizzare una manifestazione quando mancano le certezze assolute inerenti al via libera comunale? L’organizzazione circense tra le più rinomate nel panorama artistico del settore fa riferimento esplicitamente all’utilizzo durante ognuno degli spettacoli previsti di oltre cento animali; in questo modo , il quesito della legittimità o meno lascia il campo al discorso legato all’opportunità di queste performance visti i tanti rebus che si insinuano dietro questa operazione dai contorni marcatamente amministrativi: il tempo per le verifiche sembra avere i tratti esclusivamente formali. La volontà politica o per meglio dire il segnale gestionale che sta dietro a questa scelta va oltre la concessione di autorizzazioni; si comprende il tutto, al di là della confortante serietà della famiglia circense in questione, guardando al divieto assoluto in merito alle concessioni in questo senso attuate dalla giunta Caselli. Vero è che non esiste una proibizione ,senza se e senza ma, alle esibizioni di spettacoli viaggianti, le restrizioni all’uso degli animali hanno delle forti connotazioni nell’ordinanza n° 54 tanto che tutto è lasciato alle capacità, alla maestria e alle doti tecniche di giocolieri, trapezisti e funamboli oppure allo spirito esilarante di pagliacci e saltimbanco ; a proposito che fine ha fatto l’anima buonista di chi a sinistra difende a spada tratta bestie ed esemplari faunistici? Per cancellare un’ordinanza o rettificarla basta poco, il comportamento del Comune è sicuramente lecito ma pone una frattura insanabile col passato, quello adottato dall’amministrazione Caselli fu un provvedimento pilota per tutto il panorama nazionale
L’autorizzazione per gli spettacoli circensi:tra etica e controlli, i veleni politici e gli interessi di partito si ergono a protagonisti assoluti













