Casalgrande: La nuova stagione teatrale OFF al Teatro Fabrizio De Andrè organizzata dalla Associazione Quinta Parete con la direzione artistica di Enrico Lombardi sta per cominciare e la vendita dei biglietti è già aperta.

“In questo difficile periodo per tutti”- commenta il direttore artistico dell’Associazione Enrico Lombardi – “ il teatro gioca un ruolo fondamentale per ricucire emozioni e ritrovarsi come comunità.

OFF vuole essere un’ opportunità di incontro e confronto dal vivo, dove lo spettatore si diverte e si rimette in discussione chiaramente mantenendo come priorità la salute con la messa in sicurezza degli spazi e il rispetto di tutte le norme vigenti.”

Per questi motivi, nonostante i posti contingentati, Quinta Parete ha deciso di organizzare la prima parte della sua Stagione Teatrale programmando, per ora, sei spettacoli a partire dal 23 ottobre fino a 4 dicembre 2020.

Quest’anno calcheranno il palco del De Andrè alcune delle compagnie più applaudite del teatro contemporaneo perché OFF, non è solo una stagione teatrale ma è anche un’occasione per vedere degli spettacoli che raccontano il presente, affrontano con profonda leggerezza importanti temi sociali, parlano di noi e della nostra società attraverso drammaturgie originali e classici con un un linguaggio semplice, diretto e rinnovato senza formalismi o manierismi, capace di parlare a tutte le e generazioni.

Ad inaugurare la stagione saranno due compagnie reggiane, eccellenze del nostro territorio:

Venerdì 23 ottobre il Centro Teatrale Mamimò conlo spettacolo “Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo”, Una pièce che racconta la tragica vicenda di Alfredo Rampi, caduto in pozza a Vermicino nel 1981 all’età di 6 anni. Una storia che ha sconvolto tutto il paese con la prima diretta no-stop della televisione. Un monologo che diventa una narrazione a più a voci, in cui l’attore si cala nei panni di tutti i personaggi che hanno gravitato intorno a quel pozzo mettendo in luce anche l’Italia degli anni 80 fatta di luci, ombre, misteri e contraddizioni.

La settimana successiva venerdì 30 ottobre Matteo Carnevali ed Alessandra Crotti dopo il debutto estivo porteranno in scena “Munuscolo”.  Un lavoro sul teatro fisico, che predilige l’espressività corporea a quella verbale. Un percorso sospeso in una dimensione leggera, dinamica e giocosa per arrivare a trovare l’essenziale, la verità e la poesia dello “stare vicini” senza pronunciare parole ma cercando di dirsi tantissime cose. Un viaggio semplice, dentro la relazione autentica tra due individui spogliati di tutto ciò che è superfluo.

Al centro della stagione la Compagnia Teatro Invito di Lecco che il 6 novembre porterà sul palco l’appluditissimo “Bartleby”. Tratto dall’omonimo romanzo di Herman Melville, lo spettacolo è una narrazione sul filo dell’ironia, a tratti persino comica, che racconta il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le consuete mansioni lavorative finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché.

Solo un venerdì di pausa e le porte del teatro di apriranno il 20 novembre per accogliere Gloria Giacopini e Giulietta Vacis con Signorina, Lei è un Maschio o una Femmina?,  un monologo comico al femminile, spiritoso e intelligente, che non ha paura di usare la risata per accompagnare il pubblico verso un ragionare più profondo rispetto alle questioni di genere e alla delicata tematica del percorso di costruzione della propria identità, ricordandoci che violenza significa qualsiasi gesto che toglie la libertà di essere sé stessi.

Unico sabato  sarà il 28 novembre con “Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra”, un ritratto dell’Italia che parte dagli anni 40, il voto alle donne, la repubblica e le sue contraddizioni, l’inizio del boom economico, raccontato da Federica Molteni di Luna e Gnac Teatro attraverso l’amore e la vita insieme di Gino e Adriana Bartali

A chiudere la stagione il 4 dicembre sarà Zona Franca, una produzione Teatro C’art, di e con Federica Mafucci e la regia di Andrè Casaca.

Liberamente ispirata a una donna realmente esistita Franca rappresenta la maschera clownesca triste, malinconica e buffa, animalesca e dionisiaca della vita. Un dialogo diretto con il pubblico, “storie di ordinaria follia” che giocano con il divertimento e il dramma del vivere quotidiano. Attraverso gags e racconti esilaranti, esprimendosi con il lirismo magico della semplicità, Franca terrà alto l’animo e farà riflettere sul ruolo che hanno l’amore e le persone nella nostra vita.

Quest’anno i posti saranno contingentati e pertanto è caldamente consigliato prenotare ed acquistare per tempo il biglietto contattando Alberta al 388-8168232 o alla mail comunicazione@quintaparete.org o presso la biglietteria del Teatro De Andrè.

Info e prenotazioni

Alberta 388-8168232

comunicazione@quintaparete.org

Teatro De Andrè Piazza Ruffilli 1 Casalgrande (RE)

Tel. 0522.1880040 // cell. 334.2555352 – info@teatrodeandre.it

Martedì – Sabato dalle 9.00 alle 13.00

BIGLIETTO INTERO – 14 euro

BIGLIETTO RIDOTTO – 10 euro (Under 30, allievi Quinta Parete, abbonati Teatro De Andrè)

Quinta Parete – Largo Verona 4, Sassuolo (MO)

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