Il progetto per conferire un nuovo volto ad una delle porte d’ingresso alla città è in rampa di lancio: da lunedì cominceranno i lavori che nel giro di qualche mese daranno un nuovo look alla zona circostante il Diamante, la costruzione da anni incompleta che sorge nei pressi dell’attuale Commissariato. Qualcuno dirà finalmente, ma è meglio puntualizzare alcuni aspetti della vicenda. La questione è a dir poco annosa: si ebbe un chiaro impulso a sbloccare l’iter burocratico sotto la gestione Caselli; durante una delle ultime sedute con l’Amministrazione di centro-destra al governo cittadino si votò il progetto ( aprile 2014). L’allora opposizione, che oggi gestisce le sorti cittadine fece ostruzionismo e si verificò un’astensione di massa dei consiglieri che oggi festeggiano per l’imminente restyling. Furono 8 i consiglieri astenuti:S. Bonettini, G. Megale, G. Pigoni, A. Lombardi, D. Ricci, S. Morini, S. Pistoni e M.Savigni; basta cambiare i nomi dei proponenti e la medesima proposta cambia aspetto… Una sorta di magia, il Partitone ha il potere di riuscire a dare alle “sue” cose un valore nuovo; in tutto questo ci sono alcune considerazioni da fare. Prima di tutto i disegni e i concetti portati avanti per il restyling del caso dalla giunta Caselli non erano poi tanto male: è andato in scena l’ennesimo esempio di una riproduzione a marchio PD. Si disprezza, ci si indigna ma a conti fatti più che rottamare si recupera o per meglio dire si copia glissando con quel tocco chic di sinistra le intuizioni altrui: quell’aria autorevole di ampio respiro comunista che porta in scena le caratteristiche del popolo cinese in questo angolo d’Emilia…













