
Così Luca Barbolini ed Emilio Zannoni della Lista civica Per Maranello sollecitano Sindaco e Giunta di Maranello ad essere più trasparenti sul tema della salubrità dell’aria e della salute della popolazione.
L’inquinamento provocato dalle polveri sottili non riguarda solo le città capoluogo della Regione Emilia Romagna, come in questi giorni ha denunciato Legambiente – sottolineano Barbolini e Zannoni – ma anche il distretto ceramico che, come dimostrano i dati della centralina distrettuale San Francesco posta a Fiorano, presenta una pessima qualità dell’aria.
Il rischio è che a Maranello i dati delle PM10 siano perfino peggiori – evidenziano i due esponenti della lista civica – per l’inquinamento provocato negli orari di punta dai veicoli a motore acceso con code chilometriche che si estendono lungo via Giardini e via Claudia; anche l’imbuto creato dall’impianto semaforico di Via Grizzaga con via per Vignola va a peggiorare la qualità dell’aria, tanto che, nei momenti di maggior traffico, il centro di Maranello sembra una sorta di una camera a gas.
Nella salute pubblica – puntualizzano Barbolini e Zannoni – il Sindaco ha delle precise responsabilità stabilite dalla legge e, pertanto, ha innanzitutto il dovere civile e morale di tenere informati i cittadini, anche pubblicando i dati della qualità dell’aria maranellese sul sito del Comune ovvero sui totem presenti in Piazza Libertà. Perchè l’Amministrazione Comunale non fa richiesta all’Arpa della centralina mobile di monitoraggio dell’aria da posizionare in Piazza Libertà?
Pur consapevoli che potrebbero essere effettuati degli interventi strutturali di snellimento del traffico, allargando leggermente la rotatoria del centro per consentire a due veicoli di affiancarsi all’imbocco della stessa rotatoria e sostituendo l’impianto semaforico di via Claudia con via Grizzaga con una rotatoria- incalzano i due civici – riteniamo che la continua e corretta informazione ai cittadini sui valori della qualità dell’aria potrebbe renderli consapevoli della situazione emergenziale ed incentivarli ad utilizzare mezzi o modalità di spostamento più ecologici.
I comportamenti virtuosi anche in campo ambientale – concludono Barbolini e Zannoni – si promuovono non nascondendo la realtà dei problemi, ma facendo partecipare i cittadini con informazione e trasparenza alle possibili soluzioni.













